Author: Valentina Sacco

Farfalla sulla lavanda

Non accettare i cambiamenti in cui inevitabilmente incorriamo, è la principale causa di ansia, stress e “blocco dell’azione” in moltissime persone. Che tu sia una di esse o meno, continua a leggere questo articolo e scoprirai perché il metodo Focusing è un ottimo mezzo per imparare ad affrontarli, accettarli e addirittura desiderarli. Altri articoli sul cambiamento sono: i 5 ostacoli al cambiamento,  detossina e pulisci la mente. Premessa Chi più chi meno, ci abbiamo provato tutti a non cambiare mai, poi ci siamo sentiti come Marlin, il papà di Nemo, quando la sua amica smemorata Doris gli ha fatto notare che impedire al figlioletto di crescere era alquanto “bislacco“, vero? Dopo una breve e generica premessa dei principali cambiamenti e delle cause della sofferenza, anche come il Focusing può aiutarti a fare pace con loro e prevenire ansia e stress correlati. Il cambiamento nella vita Il cambiamo fisico: gli scatti di crescita della pubertà (forse uno dei primi cambiamenti che mette in crisi) quelli della maturità sessuale (ed ecco il secondo, eheh); se sei madre, …

bambina indicata da tanti indici

La paura del giudizio degli altri

Molto spesso dietro le difficoltà nel promuovere il cambiamento desiderato (cambiare lavoro, un nuovo progetto, una nuova relazione) o nel cambiamento non voluto (un lutto, una malattia, una perdita di qualsiasi tipo o una separazione), ci sono emozioni non riconosciute e/o spesso represse. La più frequente e comune è quella della Paura, ho trattato questa emozione nei post, Se la paura fa novanta… e anche in paura, tristezza e… Ora sono qui a condividere un articolo sotto forma di lettera che ho scritto alla “paura del giudizio degli altri” che per professione ed esperienza è una delle più diffuse, perciò fai una pausa, prenditi qualcosa da bere e mettiti comoda prima di fermarti per leggere questo articolo/lettera. Cara paura è tanto che ci frequentiamo ormai, per questo ho deciso che ti scriverò una lettera per ogni forma di te che ho incontrato ed incontro sulla mia strada! Lo scopo per cui lo faccio non è solo quello di conoscerti meglio e sentire le ragioni per cui esisti, ma anche per passare dallo stato di sopravvivenza …

Le interviste

Focusing con Germana Ponte, l’intervista

In questa intervista conosciamo la Coordinatrice italiana di Focusing Germana Ponte, colei che mi ha formata come Trainer, è Laureata in Sociologia, Counselor, giramondo per lavoro e passione. Valentina: Ciao Germana, per chi non ti conosce o non è del mondo del Focusing, tu sei una delle prime Coordinatrici italiane del Metodo Focusing del Dott E.TGendlin, sei quella che ha portato il focusing nel nord Italia. Sono almeno 15 anni che insegni questo metodo a chiunque voglia conoscersi meglio. Inoltre hai formato molti Practitioner che usano il focusing nelle loro professioni, e diversi Trainer che lo insegnano, e anche alcuni Coordinator che formano a loro volta dei Trainer. Germana: Sì, esatto…dico anche sempre che il Focusing è il mio amore senile, avendolo scoperto a carriera inoltrata di tutt’altro genere; e questa nuova perla mi ha portato a una maggiore armonia interiore e a una fiducia sana e profonda nel mio potenziale. Praticando e insegnando il Focusing ho infatti scoperto che c’è molto di più del Felt Sense (metafora corporea che riassume ogni nostro vissuto). Valentina: …

Le interviste

Focusing con Gioia De Marzi, l’intervista

Premessa L’intervista di Gioia De Marzi, è la prima di una nuova rubrica del blog dedicata ai professionisti che utilizzano il Metodo Focusing. Come raccontavo nel mio primo post del blog, e in ogni occasione che mi si presenta, Gioia De Marzi ha un posto speciale nel mio cuore di Focuser dal lontano 2013, quando dopo la formazione in Counseling Psicosintetico conobbi la stessa Gioia e iniziò il mio viaggio nel mondo del Focusing, proprio grazie al suo Corso di Focusing Base. Con lei ho imparato il Metodo del Dott. E.Gendlin, primo step necessario per diventare poi, dopo altri due anni, Trainer a mia volta. Con lei e la sua grande competenza e generosità nel condividerla, ho potuto scoprire questo strumento che definisco di self-help e che, come ricorda lo stesso Gendlin, praticandolo assiduamente è possibile trasformare da pratica di crescita personale ad atteggiamento di vita. Ed così che è avvenuto anche per me! Le parole di Gioia Con grande riconoscenza e tante emozione ora ti lascio alle parole di Gioia affinché lei stessa possa …

Pietre in equilibrio sulla spiaggia

Prendersi cura di sé: pratiche, strategie, ostacoli #1

Prendersi cura di sé: pratiche, strategie ed ostacoli è il titolo di una serie di articoli del blog dedicati all’argomento del perché prendersi cura di sé, dei modi per farlo e dei maggiori ostacoli a farlo, ispirati dalle dirette tenute nella comunità di Facebook Focusing e Dintorni. Prendersi cura di sé, cosa significa? Ogni volta che chiedo ad un cliente “cosa intendi quando dici “voglio prendermi cura di me”?” la risposta è sempre, ma sempre, differente per ciascuno. Ognuno di noi, infatti, ha un’idea diversa di cosa significa prendersi cura di sé: c’è chi si focalizza principalmente sull’aspetto fisico chi sulla salute in senso stretto chi sugli aspetti emotivo-relazionali altri ancora sull’aspetto energetico e spirituale chi sulla ricerca di significato della propria vita, come la mia negli ultimi 10 anni, ma concordo anche con questa citazione di Freud: Il momento in cui ci si chiede il significato della vita, si è malati. Sigmund Freud Perché forse non stiamo vivendo pienamente la nostra vita, un po’ come dire che se non ci stressassimo così tanto non …

Una montagna riflessa nell'acqua di un lago

Il silenzio nel processo di Focusing

In questo articolo tratterò il tema del silenzio e della sua importanza nel processo di Focusing, i suoi effetti e come ricrearli con un esercizio quotidiano. Le caratteristiche e le connessioni del silenzio con i diversi ambiti dell’essere umano le abbiamo descritte nell’articolo Perché il silenzio è d’oro. Mentre qui scrivevo del silenziare la mente e qui dell’opportunità di utilizzare il sottofondo musicale nelle meditazioni Silenzio e ferite Ricordiamo qui che, come le parole, anche il silenzio è un’arma a doppio taglio: Può accompagnare o può allontanare Può ferire o può guarire Può essere un dono o un veleno Può uccidere o può far rinascere Nel tempo si impara a dosare parole e silenzio, a saperli alternare ed utilizzare consapevolmente, come accade nelle tecniche di ascolto attivo, qui trovi le regole per un buon ascolto ed utilizzare così parole e silenzi non solo per esprimere ciò che si è. Silenzio e comunicazione Rimane la consapevolezza che comunque il silenzio fa parte della comunicazione. Uno degli assiomi della Comunicazione è che non si può non comunicare, …

bacche rosse nella neve

Perché il silenzio è d’oro

Dopo aver scritto di Silenzio e Focusing e Si può silenziare la mente? in questo post scrivo del perché il silenzio è d’oro per la crescita interiore, ma anche per le relazioni interpersonali. In sintesi riguarda uno stato dell’essere e di come questo poi incida concretamente nel mare della quotidianità. Come dico sempre nel mio motto: ben-essere per il ben-fare. Il silenzio è d’oro Il silenzio è d’oro perché si può mettere in relazione con la Vita, con la Spiritualità, con la Creatività, con la Comunicazione e con l’aspetto che più mi sta a cuore, la consapevolezza di te. Il tema del silenzio è molto ampio e riguarda molti aspetti complessi e importanti della vita umana, non solo in relazione all’età. L’approccio al silenzio, immagino che, come è stato per me, anche per te si sarà trasformato nel tempo: mi sembra ieri che dormivo con la radio accesa e trasalivo dal mondo dei sogni appena mia madre tentava di spegnere la radio ben incastrata tra il materasso e il cuscino; oppure quando non esistevano i …

Violenza sulle donne, i campanelli d’allarme

La modernità è arrivata quasi in tutto: nella tecnologia, nei trasporti, nelle comunicazioni, nell’alimentazione. Ma i rapporti più civili tra i sessi, e di conseguenza la diminuzione della violenza sulle donne, sembrano essere ancora una conquista lontana. In questo post riporto quali sono i campanelli d’allarme in una relazione NON sana, dopo aver esposto le principali cause di violenza sulle donne. Dati e cause In questo articolo INSTAT del 2014 puoi leggere cifre e schede comparative sull’argomento: violenza sulle donne. Le cause si possono distinguere in cause collettive e cause soggettive, non mi dilungherò troppo su quelle soggettive, perché l’obiettivo di questo articolo è dare dei consigli concreti su quali sono i campanelli d’allarme in una relazione NON sana. Cause Collettive Queste cause trovano origine nei rapporti di potere tra i generi, che sono ancora imposti dal sistema patriarcale. Questa violenza è endemica e globale e limita il godimento dei diritti delle donne e l’uguaglianza legale, sociale, politica ed economica in tutte le sfere della vita. Il sessismo che ne deriva, impone stereotipi rigidi e …

Essere leader, di se stessi

In questo articolo scrivo come essere un leader e come questo ruolo può essere importante per affrontare cambiamenti e conflitti in una organizzazione o in un gruppo. Lo faccio proponendo di sovrapporre poi queste considerazioni a quello che chiamo il nostro “condominio interiore”. Come la Psicosintesi insegna, la nostra più grande illusione è quella di essere soggetti integrati, completi e soprattutto, avendo un solo corpo, essere UNO. Se non sono UNO, chi sono? È la domanda delle domande. Ad una prima occhiata, possiamo dire di essere l’insieme di tutti i nostri vissuti, i condizionamenti educativi, sociali, culturali che abbiamo assunto dall’ambiente “esterno” con le predisposizioni presenti alla nascita legate a temperamento, patrimonio genetico ed evolutivo e, in definitiva, all’ambiente “interno”. Questo insieme si organizza in parti, pezzettini (per dirla alla focusing) modelli, subpersonalità dentro di noi che, lungi dall’essere collaborative e integrate tra loro, finiscono per assomigliare sempre più a un governo disomogeneo, ora guidato da un tiranno (Giudice o critico interiore) ora da un capo più che democratico, spesso accondiscendente (che non tiene conto …

lettere su tavolo a formare titolo

Emozioni…collera, disgusto e stupore

In questo post esploriamo altre 3 emozioni primarie: la collera, il disgusto e lo stupore. Anche loro hanno fatto parte del percorso gratuito Il corpo alleato: ritrovimo la rotta? Se ti sei persa tristezza, paura e gioia le trovi qui. Mentre qui trovi Emozioni, limiti o risorse? Collera E’ un’emozione, anche questa come la tristezza, molto giudicata socialmente. la Collera più comunemente denominata Rabbia. Qual è la funzione della rabbia? Si prova questa emozione quando percepiamo di aver subito un torto, un danno ingiusto, una violazione dei propri diritti. La percezione di questa causa è però anche molto condizionata da fattori che riguardano il linguaggio, l’educazione e le strategie imparate per influenzare gli altri e noi stessi, perciò è importante comprendere che questo modo di esprimere un bisogno inascoltato nasconde anche un dolore molto forte. In quel momento c’è una incapacità a esprimere i propri bisogni e non riuscendo a soddisfarli ciò crea la sensazione di essere “costretti” a reagire così. Come per tutte le emozioni anche qui c’è una interpretazione cognitiva, un pensiero che …