Author: Valentina Sacco

Una montagna riflessa nell'acqua di un lago

Il silenzio nel processo di Focusing

In questo articolo tratterò il tema del silenzio e della sua importanza nel processo di Focusing, i suoi effetti e come ricrearli con un esercizio quotidiano. Le caratteristiche e le connessioni del silenzio con i diversi ambiti dell’essere umano le abbiamo descritte nell’articolo Perché il silenzio è d’oro. Silenzio e ferite Ricordiamo qui che, come le parole, anche il silenzio è un’arma a doppio taglio: Può accompagnare o può allontanare Può ferire o può guarire Può essere un dono o un veleno Può uccidere o può far rinascere Nel tempo si impara a dosare parole e silenzio, a saperli alternare ed utilizzare consapevolmente, come accade nelle tecniche di ascolto attivo, qui trovi le regole per un buon ascolto ed utilizzare così parole e silenzi non solo per esprimere ciò che si è. Silenzio e comunicazione Rimane la consapevolezza che comunque il silenzio fa parte della comunicazione. Uno degli assiomi della Comunicazione è che non si può non comunicare, anche quando non si intende comunicare. Molto spesso il silenzio è vissuto con ansia e disagio, può …

bacche rosse nella neve

Perché il silenzio è d’oro

In questo post scriverò dell’importanza del silenzio e perché il silenzio è d’oro per la tua crescita interiore, ma anche per le tue relazioni. In sintesi riguarda uno stato dell’essere e di come questo poi incida concretamente nelle relazioni, sia personali che professionali. Come dico sempre nel mio motto: ben-essere per il buon-fare. Il silenzio è d’oro Il silenzio è d’oro perché si può mettere in relazione con la Vita, con la Spiritualità, con la Creatività, con la Comunicazione e con l’aspetto che più mi sta a cuore, la consapevolezza di te. Il tema del silenzio è molto ampio e riguarda molti aspetti complessi e importanti della vita umana, non solo in relazione all’età. L’approccio al silenzio, immagino che, come è stato per me, anche per te si sarà trasformato nel tempo: mi sembra ieri che dormivo con la radio accesa e trasalivo dal mondo dei sogni appena mia madre tentava di spegnere la radio ben incastrata tra il materasso e il cuscino; oppure quando non esistevano i cellulari e andavo in giro con le …

Violenza sulle donne, i campanelli d’allarme

La modernità è arrivata quasi in tutto: nella tecnologia, nei trasporti, nelle comunicazioni, nell’alimentazione. Ma i rapporti più civili tra i sessi, e di conseguenza la diminuzione della violenza sulle donne, sembrano essere ancora una conquista lontana. In questo post riporto quali sono i campanelli d’allarme in una relazione NON sana, dopo aver esposto le principali cause di violenza sulle donne. Dati e cause In questo articolo INSTAT del 2014 puoi leggere cifre e schede comparative sull’argomento: violenza sulle donne. Le cause si possono distinguere in cause collettive e cause soggettive, non mi dilungherò troppo su quelle soggettive, perché l’obiettivo di questo articolo è dare dei consigli concreti su quali sono i campanelli d’allarme in una relazione NON sana. Cause Collettive Queste cause trovano origine nei rapporti di potere tra i generi, che sono ancora imposti dal sistema patriarcale. Questa violenza è endemica e globale e limita il godimento dei diritti delle donne e l’uguaglianza legale, sociale, politica ed economica in tutte le sfere della vita. Il sessismo che ne deriva, impone stereotipi rigidi e …

Essere leader, di se stessi

In questo articolo scrivo come essere un leader e come questo ruolo può essere importante per affrontare cambiamenti e conflitti in una organizzazione o in un gruppo. Lo faccio proponendo di sovrapporre poi queste considerazioni a quello che chiamo il nostro “condominio interiore”. Come la Psicosintesi insegna, la nostra più grande illusione è quella di essere soggetti integrati, completi e soprattutto, avendo un solo corpo, essere UNO. Se non sono UNO, chi sono? È la domanda delle domande. Ad una prima occhiata, possiamo dire di essere l’insieme di tutti i nostri vissuti, i condizionamenti educativi, sociali, culturali che abbiamo assunto dall’ambiente “esterno” con le predisposizioni presenti alla nascita legate a temperamento, patrimonio genetico ed evolutivo e, in definitiva, all’ambiente “interno”. Questo insieme si organizza in parti, pezzettini (per dirla alla focusing) modelli, subpersonalità dentro di noi che, lungi dall’essere collaborative e integrate tra loro, finiscono per assomigliare sempre più a un governo disomogeneo, ora guidato da un tiranno (Giudice o critico interiore) ora da un capo più che democratico, spesso accondiscendente (che non tiene conto …

lettere su tavolo a formare titolo

Emozioni…collera, disgusto e stupore

In questo post esploriamo altre 3 emozioni primarie: la collera, il disgusto e lo stupore. Anche loro hanno fatto parte del percorso gratuito Il corpo alleato: ritrovimo la rotta? Se ti sei persa tristezza, paura e gioia le trovi qui. Collera E’ un’emozione, anche questa come la tristezza, molto giudicata socialmente. la Collera più comunemente denominata Rabbia. Qual è la funzione della rabbia? Si prova questa emozione quando percepiamo di aver subito un torto, un danno ingiusto, una violazione dei propri diritti. La percezione di questa causa è però anche molto condizionata da fattori che riguardano il linguaggio, l’educazione e le strategie imparate per influenzare gli altri e noi stessi, perciò è importante comprendere che questo modo di esprimere un bisogno inascoltato nasconde anche un dolore molto forte. In quel momento c’è una incapacità a esprimere i propri bisogni e non riuscendo a soddisfarli ciò crea la sensazione di essere “costretti” a reagire così. Come per tutte le emozioni anche qui c’è una interpretazione cognitiva, un pensiero che condiziona il vissuto e perciò la risposta …

tessere di legno con lettere stampate

Emozioni…paura, tristezza e gioia.

Prima parte di un lungo articolo creato con le mail del percorso Il corpo alleato: ritroviamo la rotta?  qui le prime 3 emozioni definite primarie, perché comuni a tutte le culture e popolazioni: paura, tristezza e gioia. La premessa alla loro formazione e funzione puoi leggerla qui.   PAURA Qual è la funzione della paura? La funzione della paura è quella di garantire la sopravvivenza e la nostra sicurezza. Come si manifesta nel corpo fisico? Bocca secca, tensione muscolare, aumento della frequenza del respiro e del battito cardiaco, della motilità intestinale, aumento della sudorazione, calo della temperatura, aumento adrenalinico che ci prepara alla fuga, alla reazione e perciò all’ azione di protezione del corpo con un abbassamento della capacità intellettiva. E ciliegina sulla torta, aumento dell’ansia. Questo avviene nella forma PURA, perciò pensa a tutte le volte che dici di avere paura ma non hai tutti questi segnali, forse è timore, preoccupazione, apprensione? O cos’ altro?… quante sfumature ci sono tra la l’ avere questi segnali di paura e lo stare bene! Altre emozioni collegate …

Lavagna con disegno del cervello e sotto una mano reale

Emozioni: limiti o risorse?

In questo post ti racconto delle emozioni e del perché sono importanti per il tuo equilibrio e se sono limiti o risorse. Rivedere le nostre convinzioni su aspetti che diamo per scontati non è mai semplice, ma tutto è in continuo cambiamento in realtà, ce ne renderemmo conto se non fosse che la mente ce le “mostra” come ferme ed immobili. Questo diventa un problema se ti impedisce di “vedere” come stai davvero (e non come pensi di stare 😉). Emozioni negate Le emozioni sono tante, in questa serie di post dedicati ti presento quelle primarie fondamentali. Sono state ignorate completamente per lungo tempo e poi riabilitate in particolar modo nella seconda metà del ‘900, grazie al passaggio dalla psicologia comportamentista a quella cognitivista e allo sviluppo del concetto di intelligenza emotiva, che è così importante per uno sviluppo sano ed equilibrato della personalità. È importante ricordare che le emozioni sono il motore energetico delle nostre azioni e dei nostri comportamenti; l’energia delle emozioni è la stessa energia vitale dell’Eros che ci spinge verso la realizzazione …

Conoscere il 6° senso

Conosci il 6° Senso?

Tutti a scuola abbiamo imparato quali sono i 5 sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto. Grazie a loro possiamo sviluppare la funzione sensoriale già dalla vita intrauterina, ma se vuoi conoscere anche il 6° senso continua a leggere e scoprirai che non è quello che ti fa vincere al gioco del lotto o parlare con i fantasmi, eheh. Porte verso… e dal mondo I sensi possono essere paragonati a delle porte che ci connettono sia al mondo esterno che a quello interno. Questo accade anche negli animali. Il corpo umano però, come ci ricordano le neuroscienze, a differenza della fauna e della flora e grazie al fatto che “sappiamo” di esistere, è sia oggetto che soggetto di percezione e osservazione. Sviluppo e crescita Il senso del tatto e quello dell’olfatto sono fondamentali nella relazione mamma-neonato: quest’ultimo praticamente comunica e interagisce con l’ambiente esterno (madre o chi per essa) principalmente attraverso il contatto e le sensazioni. Questa funzione, anche se meno utilizzata col passare del tempo per l’utilizzo della parola e di …

Azioni efficaci in 5 mosse

Come rendere le tue azioni più efficaci ed efficienti in 5 passi

In questo post ti suggerisco 5 passi necessari a rendere le tue azioni efficaci ed efficienti per i tuoi obiettivi e come farli aderire completamente a chi sei tu. Sono passi necessari da tenere presente quando vuoi raggiungere un obiettivo sia nel lavoro che nelle altre aree della tua vita. Per ogni obiettivo occorre pianificare azioni (task) e sotto-azioni (sotto-task) collegate al fare, ma anche necessariamente all’essere, nel senso di chi deve mettere in atto le azioni, ossia tu! Quali azioni Le azioni per realizzare i tuoi obiettivi, non solo devono risultare efficaci per, ma possibilmente anche efficienti. Così ti permetteranno di raggiungere il massimo risultato con la minima spesa non solo in termini economici, ma anche energetici. Inoltre che tengano conto e delle altre risorse necessarie, come abilità, talenti, competenze, contatti, che spesso dimentichi di possedere. Senza accontentarti di soluzioni generali scritte per tutti indistintamente, incluso ciò che ti suggerisco io in questo post, ma cercando soluzioni che garantiscano il successo delle tue azioni nella realtà unica e speciale perché soggettiva, sperimentando e provando …

Dormire bene ai tempi del covid

Come dormire bene ai tempi del Covid

Dormire bene ai tempi del Covid non è impresa facile. Ma se continui a leggere troverai spunti e suggerimenti per superare questa difficoltà nel dormire. Sia che ci si trovi davanti alla difficoltà all’ addormentamento, che a risvegli precoci o a sonno disturbato, si è sempre in presenza di insonnia. Le cause Quando le cause sono collegate a qualche evento specifico, come in questo caso, si parla di insonnia situazionale. Questo tipo di insonnia che non permette di dormire bene, può durare da pochi giorni a settimane e di solito, la scomparsa del fattore scatenante determina una remissione del disturbo. La situazione di tempo sospeso e incertezza per tre mesi e ora la ripresa lenta e non completa dalla pandemia di Covid, ha sicuramente causato uno stato di ansia ed apprensione che possono essere causa di stress tra i cui sintomi può esserci,appunto, l’insonnia. Con l’arrivo della bella stagione e delle giornate più lunghe in termini di ore di luce, è possibile che l’organismo faccia anche fatica a ritrovare il ritmo tra le ore di …