All posts filed under: Consapevolezza e Crescita Personale

Non esiste consapevolezza senza crescita perché quando si allarga il campo della conoscenza e della coscienza, la crescita è conseguenza naturale e intrinseca.

Di colori, vibrazioni e simboli

Hai mai portato l’attenzione ai colori nella tua vita? Molte discipline studiano i colori, vanno dalla fisica alla psicologia passando dalla matematica e la filosofia, l’avresti mai detto? Musicisti, filosofi, pittori e scienziati in un modo o nell’altro hanno esposto le loro teorie al riguardo. I colori hanno degli aspetti che questi studiosi hanno reso universali, come il linguaggio, la stretta relazione con i processi cognitivi, con l’aspetto motorio involontario, con le emozioni, con l’aspetto motivazionale ed energetico. I colori vibrazioni che influenzano Indipendentemente dalla tua consapevolezza il colore influenza la tua vita nel quotidiano e la scelta che fai in base ad essi rivela molto della tua personalità o del tuo stato d’animo. Che rapporto hai con i colori nella tua vita: nell’abbigliamento, nell’arredamento, nella scelta del cibo o quando ti esprimi artisticamente Intorno a te tutto è colore, osservando la natura puoi seguire la ricchezza e la varietà che la rendono così splendida: la fauna, la flora, i paesaggi nelle stagioni o alle diverse latitudini. “Sentire” le vibrazioni dei colori equivale a fare …

Di novembre, di pause e di motivazione

Quando arriva questo periodo dell’anno mi sento spesso in attesa, in pausa, percepisco molto fisicamente questo periodo di transizione. L’ avvicinarsi della fine di un ciclo e sentire l’ arrivo e l’inizio di un altro, come dicevo anche QUI C’è qualcosa in me che si “ritira”, rallenta, lascia andare, è un periodo d’oro per meditare e riflettere. Peccato che a questo stato interiore si contrapponga un periodo in cui è necessario fare un lavoro di verifica degli obiettivi, raggiunti o meno, e iniziare ad ideare, pianificare e organizzare quelli per il prossimo anno. Obiettivi Se per gli obiettivi professionali ho un metodo da seguire che mi permette di lavorare per: il calendario business, marketing, editoriale; decidere che servizi offrire; a chi; quando e come; per quelli personali inizialmente mi ritrovo a partire sempre da obiettivi moooolto ampi e moooolto generici: “vorrei fare un’attività fisica per stare bene”; “vorrei dimagrire quei chiletti che mi sono rimasti addosso dall’ ultima gravidanza” oppure “vorrei riprendere un hobby” “vorrei approfittare che i figli sono iù grandi e autonomi per riprendere relazioni, attività …

Giornata Mondiale dell’Ascolto 21 ottobre 2018

Having been heard, people are free to let go of whatever it was and take in what we say. But as long as their own message is not taken in and acknowledged, they will keep sending that message and cannot easily take anything else in. (E.T.Gendlin fondatore del Focusing) Se io non ti ascolto, mi ripeterai il tuo messaggio in tutti i modi, rimarrai identificato con ciò che stai cercando di farmi arrivare e non avrai spazio per ascoltare me. Se io ti ascolto tu sarai libero di lasciar andare quel concetto/problema e avrai spazio per ascoltare anche me. Da che mondo è mondo le persone si sono sempre preoccupate di aiutare e prendersi cura degli altri con quello che definiamo mutuo sostegno, l’ascolto è uno strumento che è sempre esistito ed ha svolto questo servizio socialmente utile fin dalla notte dei tempi. Poi è entrato a far parte di altre Istituzioni come le Religioni, un esempio lo abbiamo con la pratica della confessione nella tradizione cristiana, che a parte il suo significato spirituale, è …

Di vendemmie, calendari e nuovi inizi.

Settembre per me è ancora il mese delle vendemmie e degli ultimi raccolti dell’estate, ma non sapevo che il suo nome derivasse dal latino september e a sua volta da septem, “sette”, perché era il settimo mese del calendario romano. Il calendario romano iniziava con il mese di marzo e quindi un inizio anno coincidente con la primavera, la rinascita e il risveglio della natura dopo l’inverno, come mi piace ricordare. A settembre c’è la tarda estate in cui la situazione climatica-energetica è così particolare che la medicina Tradizionale Cinese parla di una Quinta stagione, appunto, legata all’elemento Terra (ogni stagione è legata ad un elemento Acqua, Aria, Fuoco, Legno, Terra). È il periodo dell’anno in cui si risente appieno di questo elemento che si può manifestare con momenti di ansia e preoccupazione dovuti ad una maggiore sensibilità anche fisica. Per chi ha problematiche di salute, forse ancora più che in Primavera (altro periodo di transizione) è un periodo a rischio ricadute, ma questa maggiore sensibilità, in realtà, ci può rendere anche molto più empatici e più …

Esprimi un desiderio, anzi di più!

La notte di San Lorenzo è trascorsa da pochi giorni e forse anche tu ammirando lo sciame di stelle cadenti hai espresso un desiderio, anzi di più? Se non hai avuto l’occasione, non disperare perché la sera rientrando a casa camminando ancora col naso all’ insù, oppure dal luogo in cui sei in vacanza, ancora meglio, potresti ammirare ancora qualche stella cadente all’ orizzonte e mi raccomando ricordati di esprimere dei desideri quando ciò avverrà perché sai, giocare e desiderare sono molto più importanti di quello che credi! Perché desiderare secondo il dizionario significa – sentire la mancanza di ciò che è piacevole, buono, necessario; richiedere, chiamare, volere – . Deriva dal latino siderale , ossia astri, mentre de-siderare voleva dire smettere di dipendere dalle potenze astrali e guardare altrove. In poche parole io desidero, come ricorda Igor Sibaldi, quando comincio a dire “qui tutto va così e cosà ma a me non importa più di tanto perché io punto a qualcos’altro visto che quello che qui c’è già non mi basta”. Lo so, ora …

emojii dalla testa di Johnhoin

Di blocchi e sensi di colpa

Quante volte succede di sentirsi pronti a fare un passo verso il cambiamento in un certo ambito della vita e ci si ritrova bloccati da dubbi, incertezze o ripensamenti, come ad esempio: “Finalmente mi sento pronta a iniziare quel corso di ballo che mi aiuterebbe proprio a rimanere in forma…ma la fascia oraria del corso è proprio quella di cena e dovrei lasciare i figli da soli con il mio compagno/a”. Oppure “Evviva, finalmente il mio capo si è reso conto del mio valore aggiunto è mi ha fatto una proposta di lavoro davvero allettante che aspetto da anni… ma ho un genitore anziano che richiede maggiore attenzioni”. O semplicemente “Vorrei tanto acquistare quella borsa fighissima e costosa di quell’artigiana famosa…ma poi cosa penseranno le mie amiche di me, loro di certo non approverebbero!”. Insomma, scommetto che ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta nella vita quella fastidiosa sensazione che si palesa proprio nei momenti più felici o belli all’idea di ottenere la promozione, finalmente ballare o avere una cosa desiderata ma che, in …

La buona azione o l’azione buona?

Agire nel migliore dei modi Quando si ha meno paura del cambiamento, ne ho scritto qui, ci si rende conto di come agire nel migliore dei modi (l’azione buona) e non d’ impulso, diventa fondamentale per il successo del cambiamento stesso. Negli ambiti importanti, come quello del lavoro o delle relazioni interpersonali, succede spesso che il cambiamento avvenga  anticipando i tempi. Ci si sente finalmente pronti appena si prende una decisione e per questo si vuole subito assecondare la spinta a fare il grande salto, ma se tutto il resto non lo è per niente (ti rimane l’affitto da pagare, i genitori da preparare o la dispensa da svuotare dai cibi spazzatura!) si rischia di compromettere il cambiamento stesso e pentirsene. Chi te lo dice è una che ha deciso dall’ oggi al domani di licenziarsi con il minimo preavviso, perché ero arrivata al limite massimo di sopportazione e appena mi è stato chiaro che non volevo più impegnarmi così tanto per un lavoro che non mi dava più niente né in termini professionali né tanto meno economici, …

Di addii e nuovi inizi

Buon Anno carissima! Inizio questo nuovo anno del Blog scrivendo di addii e nuovi inizi! Non ti nascondo che per molto tempo ogni nuovo inizio per me è quasi sempre stato motivo di sofferenza e crisi esistenziale perché il condizionamento che soggiaceva al tutto era: “Se sta cominciando qualcosa di nuovo, vuol dire che devo dire addio a qualcos’altro che finisce…. oddio come faccio ad avere tutto sotto controllo se cambia qualcosa…. se cambia qualcosa magari perdo le mie certezze (ovviamente illusorie!)…. che pizza sta cosa nuova con cui confrontarmi (tanto lo so che non mi piacerà)…. che fatica che mi costa adattarmi…non ho tutte ‘ste energie!” L’ho riassunto parecchio, ma ti dà un’idea del pandemonio che si scatenava in me. Insomma da panico…. la cosa più assurda era non rendermi conto di quanto questa resistenza al cambiamento fosse proprio la causa di tutti i conflitti e la mancanza di energia! Anche se ora non è più così ricordo ancora bene cosa significa e perciò mi ritengo un’ esperta del “Che palle i cambiamenti” Ho vissuto questo stato …

E’ Dicembre, no panic.

E’ Dicembre, no panic. Vediamo i lati positivi, siamo vicini al Solstizio d’Inverno, finisce l’autunno e comincia la stagione invernale. Il sole è alla massima distanza dalla terra e da questo momento le giornate riprenderanno ad allungarsi piano, piano sempre di più, yeah! Dicembre è anche l’ultimo mese dell’anno, un momento di conclusione, di fine, chiusura in questo caso di un anno e in giro nel web si legge di propositi, progetti ed altro proprio collegato a tutto ciò. Io ho preferito trattare l’argomento programmazione futura delle varie aree della vita (la mia “torta della vita”) e le riflessioni su com’ è andato quest’anno, nel post di novembre in quanto l’autunno, per me la stagione del lasciar andare, si presta bene a “fare il punto” , mentre in questo momento, tra feste e clima invernale, risento di una maggiore lentezza e non ne ho l’energia sufficiente. Parola dell’Anno Ho trovato la mia parola dell’Anno per il prossimo anno, ma per ora la conservo gelosamente, quella che mi ha accompagnato quest’ anno è stata TRASFORMAZIONE e …

Scusate il ritardo

“Scusate il ritardo” come diceva quel film del grande Massimo Troisi, ma questo primo post di novembre non voleva venire alla luce. Non so tu, ma io in questi primi dieci giorni del mese mi sono sentita fiacca e spaesata. C’era qualcosa che risentiva di questo clima che volge al freddo sentendosi come sospeso in un limbo fatto di copertine, di lentezza e voglia di mettersi sul divano a leggere un bel libro con in mano una bella tazza di tè o anche no. Di stare come in una di quelle belle riviste ricche di addobbi Natalizi con un clima higgie, con atmosfere morbide, accoglienti e intime; come nelle serate trascorse con gli amici a giocare con qualche gioco da tavolo o a preparare cose buone da mangiare! Ma c’era anche un’agitazione e un’attività mentale continua come se dovessi, da sola, risolvere il problema della fame nel mondo; dimagrire 30 kg e preparare tremila pasti stile Masterchef, tutto in una settimana! Per fortuna non è una novità sentirmi così, anzi in questo giro di giostra le parti …