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Il Counseling nasce nei paesi anglosassoni in occasione dei rientri dei soldati sopravvissuti alla guerra in vietnam e nei licenziamenti di massa durante il crollo dell’economia sia in america che nel regno unito. Nasce, quindi, come un metodo di mutuo aiuto. Una volta superata l’emergenza, verrà utilizzato nell’orientamento scolastico e lavorativo . In Italia la pratica del Counseling è stata riconosciuta con la legge 4/2013 delle Professioni non riconosciute. Nel Counseling si utilizza principalmente lo strumento dell’ Ascolto Attivo e soprattutto le capacità di Empatia, Autenticità e Congruenza che rappresentano le qualità di un buon counselor.

cartelli viaggio

Come ti prepari al nuovo viaggio?

Oggi scrivo del “viaggio”, sì perché prepararsi al viaggio è cosa seria e merita tutta la nostra attenzione, non vorremo mica partire senza la giusta valigia e senza chiederci prima “cosa mi aspetto di trovare a destinazione” raggiunta?!? Forse avrai intuito che non parlo solo delle vacanze estive, benedette anche loro, ma di un qualsiasi viaggio metaforico che ci piacerebbe intraprendere a questo punto della vita. Parto da un’ aspetto fondamentale ma spesso trascurato, ossia quello di porsi le domande giuste che poi guideranno le azioni successive: Come voglio sentirmi alla fine di questo viaggio, e anche se non posso prevedere tutto quello che incontrerò dentro e fuori di me, come voglio sentirmi mentre percorro la strada di questo viaggio/vacanza?” Cosa voglio imparare, trovare, riscoprire o confermare (che hai bisogno di un po di relax è scontato dai, non lo mettiamo nell’elenco!) Che qualità voglio mettere insieme ai vestiti, nella valigia? ° la ricerca della bellezza; ° l’apertura al cambiamento; ° l’avventura; ° la complicità, con chi ami, o la condivisione con chi ha le tue …

ciliegie

Tempo di lucciole, vacanze e ritmi diversi!

Benvenuti a casa mia, sì perché l’idea di questo articolo è nato una sera di queste, seduta in giardino, al buio, mentre ammiravo le splendide lucciole svolazzare beate tra le siepi e gli alberi, rendendo l’atmosfera incantata come in una favola (alla faccia del Piano Editoriale così faticosamente programmato, eheheh)! La gioia di esserci E’ un inno alla gioia di essere qui, in questo momento, in questa stagione che si avvicina all’estate, fatta di raccolti preziosi come le noci acerbe per fare il Nocino, l’Iperico o Erba di San Giovanni per fare il magico oleolito d’iperico, così utile per gli eritemi e le ustioni legate all’ esposizione al sole che inevitabilmente da quando ho il Crohn mi condizionano quando mi espongo ai raggi solari, pure se vado in montagna! Che sfiga e?….ma grazie a questa sfiga ho l’opportunità di raccogliere, conservare, manipolare e trasformare certe materie prime e godere di questi tesori che così tanta soddisfazione poi mi danno! Perciò l’argomento è il cambio di registro che si vive quando i figli terminano la scuola …

pontile

Si può silenziare la mente?

NO, lo dico subito, così smettiamo (sia io che te), di sentirci frustrate e incapaci perché abbiamo sentito, letto o creduto, che con la pratica meditativa, si dovesse arrivare a fare il “vuoto”….qualsiasi Fisico Teorico, incluso il Dott. Sheldon Cooper (della serie Big Ben Theory, adoro!) si ribalterebbe dalla sedia! Non so tu, ma io l’unico vuoto che conosco è quello del mio frigo la domenica sera, o quello del mio stomaco quando ho fame, e grazie al metodo del Focusing, ho scoperto che lo percepisco anche in altre circostanze. Un po’ di chiacchiere sul tema Nel Testo Le Trasformazioni della Coscienza, di K.Wilber-J.Engler e D.P. Brown, ed. Ubaldini, si fanno delle comparazioni tra le pratiche dello sviluppo umano nella psicologia Transpersonale e ad un certo punto si parla di “vuoto”, se ricordo bene per i Buddhisti (ma se non è così smentiscimi pure pubblicamente) mentre di “pieno” per gli Induisti. Due modi di dire opposti, ma per descrivere uno stesso stato di Coscienza che percepisce “lo stato primordiale in cui tutti i paradossi, sorgere/scomparire, …

rosa

Non c’è rosa senza spine!

Siamo a Maggio e questo è il mese in cui fioriscono le rose, si festeggiano le mamme (quindi auguri a tutte le mamme, inclusa me!) ma perché scrivere delle rose su un blog di Focusing? Perché la rosa è un ottimo esempio di bellezza, grazia e delicatezza, non è un caso che siano i fiori preferiti dagli innamorati, ma il fatto che in natura questa pianta abbia anche delle spine, mi ha indotto una riflessione sul tema dell’ accettazione, in particolare, dell’accettazione di sé. Mi capita di proporre un esercizio di visualizzazione di Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, che ha come oggetto proprio la rosa stessa, ne ho scritto una versione modificata, se vorrai provare a farla, io ho l’abitudine di registrare prima la visualizzazione, con le giuste pause, per darmi il tempo di immaginare e poi quando ho tempo, la faccio! La rosa rappresenta l’equilibrio tra la propria tenerezza, delicatezza e bellezza (petali e bocciolo) e l’aspetto dell’ autodifesa, che può essere spiacevole (spine), per gli altri, ma anche per se stessi. Detti e storie sulle rose …

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5 cose + Una, per uscire dalla tua Comfort Zone

Se c’è qualcuno esperto di comfort zone quella sono io! Come dicevo nella pagina CHI SONO il cambiamento è sempre stato difficile da accettare per me, per un miscuglio di predisposizione genetica, ambientale e karmica (si quello ci mette sempre lo zampino) ogni nuova città in cui ci spostavamo, ogni nuovo assetto familiare, scolastico e quant’ altro era una grande fonte di stress per me! Ma quindi cos’è sta “comfort-zone”?   In poche parole è quella situazione interna che ci fa sentire al sicuro, protetti, che fa da pilota automatico, perché ormai conosciamo a menadito ciò che dobbiamo fare e anche i cosiddetti imprevisti, in realtà rientrano in una casistica già ampiamente sperimentata, della serie “mi piace vincere facile”. E che c’è di male, a voler avere chiaro cosa devo fare e come devo farlo, risparmio energie no? Io mi rispondo così, e tu? Peccato che se questo atteggiamento diventa troppo rigido, ad esempio ti impedisce di fare nuove conoscenze, iniziare nuovi percorsi, e ti fa fare sempre le stesse cose e soprattutto nello stesso …

Focusing e Intuizione (seconda parte)

Eccomi qui, con la seconda parte del post sull’ Intuizione! Nella prima parte ho dato una definizione, per così dire, didattica e teorica legata alla Funzione Intuitiva, sia nel campo della Psicosintesi che della Psicologia Analitica. In questo secondo post, più esperienziale, ti parlerò, invece, di un atteggiamento che accomuna la pratica del Focusing e la pratica Yoga e che favorisce la creazione del campo necessario all’emergere dell’ intuizione stessa. In entrambe si cerca di contrastare, limitare e gradatamente modificare, una tendenza che si mette in atto per affrontare la maggior parte, se non tutte, le attività della nostra vita, e che, manco a dirlo, da sola, non favorisce la completezza e l’espressione del nostro potenziale creativo, sia nelle nostre azioni che nelle scelte che operiamo nella vita. Ho stimolato la tua curiosità? Spero proprio di sì. L’ esempio che utilizzo, mi riguarda da vicino. Quando mi sono preparata per avviare il primo Corso Base di Focusing, ho pensato di elaborare una serie di passi per riuscire ad organizzarlo: trovare un luogo dove svolgere il corso (un luogo con …

Faro

Intuizione e Focusing (prima parte)

Comincio subito partendo dalla definizione nel dizionario etimologico: Intuizione, s.f. attitudine naturale a conoscere l’intima essenza delle cose senza dover ricorrere al ragionamento (1878 Capponi). Fu chiamata da Jung una funzione ‘irrazionale’, ma come egli disse: “questo termine non denota qualche cosa di contrario alla ragione , ma qualche cosa che è fuori dal campo della ragione”(Psychological Types, pag 569). Roberto Assagioli Nel testo “Principi e metodi della Psicosintesi terapeutica”, Roberto Assagioli ( Medico Psichiatra e primo Psicanalista Italiano che fondò l’Istituto di Psicosintesi nel 1926), considera l’intuizione come una funzione psicologica specifica e indipendente. Sempre Assagioli, ci dice che “l’ intuizione è una funzione normale della psiche la cui attivazione è prodotta principalmente dalla eliminazione dei vari ostacoli che impediscono la sua attività. E’ una delle funzioni meno riconosciute e meno apprezzate e perciò è generalmente poco sviluppata o repressa. Viene repressa con un meccanismo simile a quello della repressione degli impulsi nell’ inconscio, ma la motivazione è diversa”. Inoltre ci ricorda che ci sono diversi tipi di intuizione, a seconda che operi a livello …

balance decluttering

Del “fare spazio” e decluttering

Oggi voglio parlarti del “fare spazio”, come sai è il modo che Gendlin predilige per prepararsi al Processo di Focusing. Questo esercizio permette di creare lo “spazio” interiore idoneo a ripulire la mente e a fare una sorta di check list degli argomenti, delle situazioni e dei pensieri, che ingombrano proprio quello spazio che ci occorre liberare. In questo modo, l’Osservatore/Ascoltatore empatico, può entrare in azione e prendersi cura di un aspetto alla volta, e nel qui ed ora, tra tutti, quello che “grida” più forte e che ha più bisogno di essere ascoltato. Creare uno spazio di questo tipo in te, vuol dire entrare in una dimensione di chiarezza, calma, equanimità, di accettazione ed amore incondizionato, dal quale puoi lavorare con il Focusing ed è esso stesso parte integrante del Processo di Focusing. Non è uno spazio che si raggiunge d’emblée, ma gradualmente, processo dopo processo, ed è un’esperienza che, ti assicuro, ti cambierà la vita per come influenzerà la tua relazione con te stessa e con il mondo che ti circonda. Il parallelismo …

journaling

Del Journaling e del Focusing

Sento spesso parlare di journaling, vuol dire scrivere un diario, ma  in inglese fa più figo! Ho sempre avuto un diario, ricordo ancora il primo, mi fu regalato da mia madre: era con i fiorellini in copertina e aveva anche un lucchettino, per proteggerlo da occhi indiscreti! Da quel momento, ne ho scritto uno regolarmente fino a quando non ho cominciato a lavorare, a 21 anni. Da allora, un po’ a singhiozzo, come nei momenti più significativi della mia vita, e dopo il M. di Chron, ne ho avuto uno per ogni percorso di crescita personale intrapreso: gli incontri dal Naturopata, quando ho intrapreso la pratica di Viniyoga, durante il percorso di counselling. Ho sempre scritto anche durante tutti i percorsi formativi intrapresi, ne ho parlato nel mio primo post, se non lo hai letto, lo trovi qui. Scrivere ha sempre avuto un effetto calmante su di me, le “matasse” di pensieri, riflessioni, emozioni che si aggrovigliano, trovano un filo, un collegamento che le dipana donandomi leggerezza e chiarezza. È come tornare a galla a …

cominciamo bene

Cominciamo bene!

  Questo è l’anno della riscossa, l’anno della TRASFORMAZIONE, come dice la mia “parola dell’anno”, trovata grazie al lavoro fatto con Susannah Conway. Sono mesi che ho intrapreso una serie di progetti e azioni per potermi ricreare una identità lavorativa (se non l’hai ancora fatto leggi Chi sono) e siccome una cosa non esclude l’altra, anche più fisicamente diretta al ben-essere. Per questo devo ringraziare tantissime persone, tutte quelle che mi hanno accompagnato lungo il viaggio intrapreso dopo la mia diagnosi di M.di Chron, ne cito solo alcune. Il mitico  Dott Carlo Conti, Naturopata-Heilpraktiker; Lucia Volta, insegnante Viniyoga con Lucia Almini, Insegnante di Yoga e Counselor, e Francesca Busnelli, anche lei insegnante Viniyoga; Non posso non citare Lucia Centolani e Marina Blandino, dell’Istituto Internazionale di Psicosintesi Educativa e  il Dott. Vincenzo Liguori, Psicoterapeuta, frequentato durante la formazione in Counseling ad indirizzo Psicosintetico, appunto, e chissà quante altre che non ricordo in questo momento. Inoltre, grazie ad un corso fatto nel 2016, “Dal talento al business”, di Gioia Gottini, la Coltivatrice di successi, ho potuto conoscere …