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onda del mare

E’ tardi per la prova costume?

Siamo in piena Estate quindi per la prova costume sono in netto ritardo (che peccato XD), ma scommetto che a te non interessa solo la “forma fisica” vero? Bé lo spero perché questo post vuole parlare di purificazione, Sauca, no niente a che vedere con quella pratica con bende da ingoiare e poi ritirare fuori come facevano gli antichi Yogi, per carità. Come mi purifico? Adoro la filosofia e la pratica yoga ma il massimo della mia pratica di purificazione secondo le antiche tradizioni, è il lavaggio nasale con la lota, il puling-oil per l’igiene della bocca, che faccio con l’olio di cocco, e le frizioni della pelle! E non parlo nemmeno di rituali di tipo religioso cattolico o altro. La purificazione di cui parlo è uno dei 5 comportamenti virtuosi verso sé stessi, gli Nyama (ne parla il Sutra 32 del II Libro di Patanjeli, uno dei testi base dello Yoga) e gli altri 4 sono: l’accontentarsi (Samtosha), la disciplina nell’azione (Tapas), la conoscenza (Svadhyaya) e l’abbandono o devozione del Signore (Ishvara Pranidhana). Comportamenti che creano un alleggerimento, …

pontile

Si può silenziare la mente?

NO, lo dico subito, così smettiamo (sia io che te), di sentirci frustrate e incapaci perché abbiamo sentito, letto o creduto, che con la pratica meditativa, si dovesse arrivare a fare il “vuoto”….qualsiasi Fisico Teorico, incluso il Dott. Sheldon Cooper (della serie Big Ben Theory, adoro!) si ribalterebbe dalla sedia! Non so tu, ma io l’unico vuoto che conosco è quello del mio frigo la domenica sera, o quello del mio stomaco quando ho fame, e grazie al metodo del Focusing, ho scoperto che lo percepisco anche in altre circostanze. Un po’ di chiacchiere sul tema Nel Testo Le Trasformazioni della Coscienza, di K.Wilber-J.Engler e D.P. Brown, ed. Ubaldini, si fanno delle comparazioni tra le pratiche dello sviluppo umano nella psicologia Transpersonale e ad un certo punto si parla di “vuoto”, se ricordo bene per i Buddhisti (ma se non è così smentiscimi pure pubblicamente) mentre di “pieno” per gli Induisti. Due modi di dire opposti, ma per descrivere uno stesso stato di Coscienza che percepisce “lo stato primordiale in cui tutti i paradossi, sorgere/scomparire, …

Focusing e Intuizione (seconda parte)

Eccomi qui, con la seconda parte del post sull’ Intuizione! Nella prima parte ( la trovi QUI ) ho dato una definizione, per così dire, didattica e teorica legata alla Funzione Intuitiva, sia nel campo della Psicosintesi che della Psicologia Analitica. In questo secondo post, più esperienziale, ti parlerò, invece, di un atteggiamento che accomuna la pratica del Focusing e la pratica Yoga e che favorisce la creazione del campo necessario all’emergere dell’ intuizione stessa. In entrambe si cerca di contrastare, limitare e gradatamente modificare, una tendenza che si mette in atto per affrontare la maggior parte, se non tutte, le attività della nostra vita, e che, manco a dirlo, da sola, non favorisce la completezza e l’espressione del nostro potenziale creativo, sia nelle nostre azioni che nelle scelte che operiamo nella vita. Ho stimolato la tua curiosità? Spero proprio di sì. L’ esempio che utilizzo, mi riguarda da vicino. Quando mi sono preparata per avviare il primo Corso Base di Focusing, ho pensato di elaborare una serie di passi per riuscire ad organizzarlo: trovare un luogo dove svolgere …

Faro

Intuizione e Focusing (prima parte)

Comincio subito partendo dalla definizione nel dizionario etimologico: Intuizione, s.f. attitudine naturale a conoscere l’intima essenza delle cose senza dover ricorrere al ragionamento (1878 Capponi). Fu chiamata da Jung una funzione ‘irrazionale’, ma come egli disse: “questo termine non denota qualche cosa di contrario alla ragione , ma qualche cosa che è fuori dal campo della ragione”(Psychological Types, pag 569). Roberto Assagioli Nel testo “Principi e metodi della Psicosintesi terapeutica”, Roberto Assagioli ( Medico Psichiatra e primo Psicanalista Italiano che fondò l’Istituto di Psicosintesi nel 1926), considera l’intuizione come una funzione psicologica specifica e indipendente. Sempre Assagioli, ci dice che “l’ intuizione è una funzione normale della psiche la cui attivazione è prodotta principalmente dalla eliminazione dei vari ostacoli che impediscono la sua attività. E’ una delle funzioni meno riconosciute e meno apprezzate e perciò è generalmente poco sviluppata o repressa. Viene repressa con un meccanismo simile a quello della repressione degli impulsi nell’ inconscio, ma la motivazione è diversa”. Inoltre ci ricorda che ci sono diversi tipi di intuizione, a seconda che operi a livello …

cominciamo bene

Cominciamo bene!

  Questo è l’anno della riscossa, l’anno della TRASFORMAZIONE, come dice la mia “parola dell’anno”, trovata grazie al lavoro fatto con Susannah Conway. Sono mesi che ho intrapreso una serie di progetti e azioni per potermi ricreare una identità lavorativa (se non l’hai ancora fatto leggi Chi sono) e siccome una cosa non esclude l’altra, anche più fisicamente diretta al ben-essere. Per questo devo ringraziare tantissime persone, tutte quelle che mi hanno accompagnato lungo il viaggio intrapreso dopo la mia diagnosi di M.di Chron, ne cito solo alcune. Il mitico  Dott Carlo Conti, Naturopata-Heilpraktiker; Lucia Volta, insegnante Viniyoga con Lucia Almini, Insegnante di Yoga e Counselor, e Francesca Busnelli, anche lei insegnante Viniyoga; Non posso non citare Lucia Centolani e Marina Blandino, dell’Istituto Internazionale di Psicosintesi Educativa e  il Dott. Vincenzo Liguori, Psicoterapeuta, frequentato durante la formazione in Counseling ad indirizzo Psicosintetico, appunto, e chissà quante altre che non ricordo in questo momento. Inoltre, grazie ad un corso fatto nel 2016, “Dal talento al business”, di Gioia Gottini, la Coltivatrice di successi, ho potuto conoscere …