Consapevolezza e Crescita Personale, Focusing, Yoga
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Di colori, vibrazioni e simboli

viso donna colorato

Hai mai portato l’attenzione ai colori nella tua vita?

Molte discipline studiano i colori, vanno dalla fisica alla psicologia passando dalla matematica e la filosofia, l’avresti mai detto?
Musicisti, filosofi, pittori e scienziati in un modo o nell’altro hanno esposto le loro teorie al riguardo.

I colori hanno degli aspetti che questi studiosi hanno reso universali, come il linguaggio, la stretta relazione con i processi cognitivi, con l’aspetto motorio involontario, con le emozioni, con l’aspetto motivazionale ed energetico.

I colori vibrazioni che influenzano

Indipendentemente dalla tua consapevolezza il colore influenza la tua vita nel quotidiano e la scelta che fai in base ad essi rivela molto della tua personalità o del tuo stato d’animo.

  • Che rapporto hai con i colori nella tua vita: nell’abbigliamento, nell’arredamento, nella scelta del cibo o quando ti esprimi artisticamente
  • Intorno a te tutto è colore, osservando la natura puoi seguire la ricchezza e la varietà che la rendono così splendida: la fauna, la flora, i paesaggi nelle stagioni o alle diverse latitudini.
  • “Sentire” le vibrazioni dei colori equivale a fare un viaggio che muove emozioni, energie e pensieri. Scaturiscono proprio dalla risonanza con il tuo corpo energetico, come quando ascolti una musica, anche essa è vibrazione, anche ad essa tu “rispondi”.
  • Comincia ad osservare che colori utilizzi nel vestire e lo stato d’animo che provi in corrispondenza di…potresti notare “cose” interessanti. E’ interessante che anche le case di moda tengano conto delle stagioni per scegliere i colori del loro abbigliamento.
  • I contesti socio-culturali fanno corrispondere diversi significati e occasioni ai colori, ad esempio il bianco associato alla purezza e il nero alla morte; il rosa che un tempo per molte culture era associato al maschile perché derivante dal rosso, colore della forza e della vitalità, e successivamente associato alla femminilità, come il celeste agli uomini, per motivi commerciali di marketing e vendita di prodotti.

Ogni colore suscita e rappresenta un’emozione o uno stato d’animo e può essere legato in particolare ad un evento.

L’esperienza del colore è soggettiva e condizionata dalla cultura di appartenenza.

Il giallo può rimandare a qualcosa che irradia, come la luce del sole; il blu a qualcosa che racchiude, come l’universo; il rosso al movimento, come il fuoco o il sangue.

La cromoterapia utilizza i colori per associarli alla persona e far innalzare o modificare una caratteristica o una vibrazione del suo essere affinché si abbia un effetto a livello dell’ipotalamo, ghiandola che regola altre ghiandole ed ormoni e sul sistema nervoso autonomo.

Quello che posso dire è che, come tante donne, ho utilizzato molto il colore nero nell’abbigliamento per la convinzione errata che dimagrisse la figura e fosse elegante (a pensarci ora associo a quel periodo anche una certa cupezza e tristezza di fondo). Non tenendo conto dei miei colori base, io sono autunno e il nero non mi sta affatto bene, in realtà sta bene a pochissime donne!

Oggi, nonostante i problemi di peso, è molto più frequente che io utilizzi i colori nel vestire, mi piace molto il color senape e in generale quelli caldi, cerco di utilizzare il blu e il grigio al posto del nero e non credo sia un caso che al posto della tristezza oggi c’è molta più gioia.

Aumenterei anche di più i colori nell’abbigliamento se i produttori di vestiti non avallassero anche loro la falsa convinzione che il nero stia meglio o semplicemente sfruttano questa tendenza delle donne a loro vantaggio?

Chakra e colori

Tornando ai colori, Newton scoprì che guardando attraverso un prisma si potevano vedere i 7 colori originari, gli stessi dell’arcobaleno, gli stessi citati nei testi sacri indiani che parlano dei centri energetici del corpo chiamati chakra, riconoscendo anche qui l’influenza vibrazionale dei colori.

L’energia del colore corrispondente a quel chakra, dovrebbe influenzarne il riequilibrio, dico dovrebbe perché in realtà la traduzione del sanscrito non è stata sempre fedele.

Ad esempio non sono state riportati, insieme ai colori, le descrizioni delle pratiche spirituali svolte dallo Yogi (come la ripetizione di una sillaba sacra su un fiore di loto associato ad una specifica divinità) ma solo gli effetti delle pratiche negli Yogii stessi.

Diciamo che manca tutta la parte di pratica spirituale ad essi associata e per questo possiamo immaginare che quegli effetti possano essere visti idealmente come un possibile punto di arrivo, più che di partenza.

Nei corsi dico sempre che quello che conta è la percezione soggettiva di queste ruote di energia, che lo scopo è sempre la conoscenza di sé con l’ “ascolto” del proprio campo energetico e che ciò che è stato tramandato rappresenta un ideale, una direzione a cui ispirarsi.

Come diceva Alfred Korzybski, “La mappa non è il territorio” e perciò il sistema dei chakra è come una mappa che può guidarci nella conoscenza del territorio, ma non è il territorio stesso! 

Le corrispondenze più diffuse tra colori e chakra

  • Nero e rosso per il primo chakra (Muladhara)
  • arancione per il secondo chakra (Svadhisthana)
  • giallo per il terzo chakra (Manipura)
  • verde per il quarto chakra (Anahata)
  • azzurro per il quinto chakra (Vishudda)
  • blu-indaco per il sesto chakra (Ajna)
  • bianco per il settimo chakra (Sahasrara)
  • “Man mano che riequilibriamo e sblocchiamo i chakra, diventiamo il ponte dell’arcobaleno che lega la Terra e il Cielo”, il Corpo e lo Spirito, il Piano Orizzontale e quello Verticale, insomma ci liberiamo dal dualismo della mente.

Simboli ed archetipi

Quello che è importante è che questi cerchi di energia, a prescindere dal significato filosofico spirituale che rappresentano dove sono nate, di fatto sono anche dei simboli ossia dei segni a cui corrispondono valori e contenuti universali del possibile sviluppo evolutivo dell’ essere umano.

Come gli archetipi, contengono caratteristiche e qualità che possono essere osservate da tutti perché liberi da condizionamenti emotivi e soggettivi che invece riscontreremmo se fossero “reali” e concreti.

Negli anni ho elaborato un percorso che attraverso il simbolismo dei chakra e l’unione con la modalità particolare ed unica del Focusing fornisce uno strumento di auto-consapevolezza e riequilibrio di aspetti legati non solo al livello energetico dei chakra, ma anche e soprattutto a quello riflesso nel comportamento e legato alla risposta al cambiamento, subìto o desiderato che sia.

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