Ascolto e relazione, Counseling, Focusing
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Di Rose, di Madri e di Sensi di Colpa

Maggio è il mese delle rose,

a quanto pare anche delle fragole quest’anno, della festa della mamma, degli scrutini a scuola e di chi prenota le vacanze all’ultimo minuto (come me quest’anno) e senza avere sensi di colpa!

Certo che ne ho fatta di strada da quando non riuscivo a sostenere niente che non fosse programmato in tutto e per tutto, assolutamente familiare e soprattutto sicuro ai miei occhi.
Non puoi vedermi ma mi sto dando una bella pacca sulla spalla 🙂

Tutto è cambiato, da quando ho imparato a stare sempre di più con la sensazione che si prova a stare con ciò che non si conosce . Non avere più paura , non provare preoccupazione o angoscia ad ogni imprevisto o evento della vita…. è uno degli aspetti più belli che il Focusing mi ha permesso di sviluppare e che mi arricchisce ogni giorno di più.

Non uscire dal seminato…. dicevi di madri?

Volendo parlare di madri, è come se il Focusing mi avesse permesso di riconoscere e sviluppare la Mia Madre Interiore, una madre che ama incondizionatamente, che sostiene come la terra, è amorevole e trasmette gioia e fiducia nella vita come il Sole (e lo so, questa è proprio una madre ideale, ma ti assicuro che anche se sono pochi quelli che hanno avuto la fortuna di averne una così in carne ed ossa, è possibile farne esperienza anche da adulti e soprattutto in qualsiasi momento!).

Prima di arrivare a questa madre ho fatto anche i conti con l’ immagine e le convinzioni legate alla madre reale, quella umana (santa donna che pazienza ha avuto, eheheh).

Un lavoro introspettivo, e non solo, molto impegnativo che ha reso necessario affrontare la tematica dei Sensi di Colpa, ta-daaa….alzi la mano chi non sa di cosa parlo! Ma prima di parlarne è d’ uopo una premessa:

  • quando si è bambini si vive una condizione di forte dipendenza verso i genitori ma anche un forte egocentrismo che permette al bambino di affrontare il mondo in sicurezza, ma questo trasmette anche un senso di onnipotenza che in certe situazioni, e per taluni temperamenti, può evolvere in una gabbia.
  • Quando i genitori si separano o uno di essi muore, ad esempio, è quasi inevitabile che il bambino se ne senta responsabile ed è per questo che poi si sviluppa un atteggiamento genitorializzante che fa di quel bambino “un bravo bambino”.
  • Con il passare degli anni questo egocentrismo e senso di onnipotenza si ridimensionano, o almeno dovrebbero, eheh, sviluppando il cosiddetto adulto, ma in questi bambini tutto si complica un pò.

Quindi questo senso di colpa molto spesso condiziona fortemente tutte le scelte fatte nella vita e per poter riprendere in mano la stessa occorre farci i conti!

Nella mia esperienza, facendolo, si è attivato un effetto a cascata che mi ha permesso di riprendere in mano le redini della mia vita.

Diventare consapevole della mia responsabilità in tutto ciò che accade.

Ritrovare la libertà, senza sentirmi in colpa o egoista nel prendermi cura di me.

Un aspetto fondamentale per l’auto-realizzazione.

Ma come si forma il Senso di Colpa?

Comincio col dire che molto spesso è un s.d.c. disfunzionale che crea problemi, non è quello sacrosanto che si può avere se si fa oggettivamente del male ad una persona!

In questo caso (disfunzionale) c’è un conflitto interiore proprio tra il Bambino/a e il Giudice Interiore.

Per poterlo superare occorre entrare in contatto con il proprio Adulto, altrimenti le istanze che comunque ci sono come bisogni e desideri  non riconosciuti troveranno comunque una strada differente per esprimersi (e riconoscerli non vuol dire automaticamente agirli, sia ben inteso) :
la manipolazione (ce l’ho), il vittimismo (ce l’ho), la vendetta inconsapevole (mi manca), oppure la via dell’autolesionismo (mi manca), problematiche con il cibo (ce l’ho) , con le varie forme di aggressività  più palesi (mi manca) ecc.ecc.

Si può dare un calcio ai sensi di colpa senza sentirsi in colpa?

Certamente…..l’obiezione più frequente è: ” Ma se poi cambio così tanto che chi mi vuole bene non me ne vorrà più?”
Non ti preoccupare, è naturale avere timore di cambiare, ma ti posso assicurare che chi ti vuole bene non potrà che essere contento per te!
Inoltre non è forse vero che amare gli altri non è possibile se non sappiamo amare noi stessi?
E da ultimo, ma non per importanza, i tuoi cari non potranno che avere dei vantaggi dalla tua felicità, te lo garantisco!

In regalo per chi è interessato al discorso sdc ho creato un PDF gratuito che è un’ anteprima ad un servizio che offro alle mie clienti  e che puoi ricevere con l’iscrizione alla mia lista con questo FORM e a seguire un altro regalo speciale:

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Buona Vita.

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  1. Pingback: Di blocchi e sensi di colpa - Valentina Sacco - Esploratrice di nuove rotte

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