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Orientarsi nella meditazione come una mappa da seguire

Sai come meditare? Parte Prima.

Proseguo i post dedicati ad Iniziare il Nuovo Anno col piede giusto, dopo quello su come la scrittura può aiutarti a stare meglio, eccomi qui a proporti un altro strumento che ha diversi benefici non sempre immediatamente ricollegabili alla sua pratica, ma indubbiamente dipendenti da essa, mi riferisco alla meditazione…tu sai come meditare? Meditazione, ci fai o ci sei? Forse ne sai già abbastanza di meditazione e sei arrivata qui per caso e sogghignando vuoi proprio leggere cosa scrivo al riguardo XD; ne hai sentito parlare, hai una vaga idea di cos’è ma non hai mai provato a meditare; hai provato a sederti a gambe incrociate, occhi chiusi a fare…non si sa bene cosa e perché…. ma l’argomento ancora ti incuriosisce; hai iniziato a praticare il silenzio e sei nella fase “paragoni e confronti” e qualcosa in te vuole sapere se stai facendo tutto bene! La premessa è legittima, visto che la meditazione è un po come lo yoga, tutti conoscono il termine, tutti hanno un immaginario collegato ad esso, ma pochi sanno veramente di …

pontile

Si può silenziare la mente?

NO, lo dico subito, così smettiamo (sia io che te), di sentirci frustrate e incapaci perché abbiamo sentito, letto o creduto, che con la pratica meditativa, si dovesse arrivare a fare il “vuoto”….qualsiasi Fisico Teorico, incluso il Dott. Sheldon Cooper (della serie Big Ben Theory, adoro!) si ribalterebbe dalla sedia! Non so tu, ma io l’unico vuoto che conosco è quello del mio frigo la domenica sera, o quello del mio stomaco quando ho fame, e grazie al metodo del Focusing, ho scoperto che lo percepisco anche in altre circostanze. Un po’ di chiacchiere sul tema Nel Testo Le Trasformazioni della Coscienza, di K.Wilber-J.Engler e D.P. Brown, ed. Ubaldini, si fanno delle comparazioni tra le pratiche dello sviluppo umano nella psicologia Transpersonale e ad un certo punto si parla di “vuoto”, se ricordo bene per i Buddhisti (ma se non è così smentiscimi pure pubblicamente) mentre di “pieno” per gli Induisti. Due modi di dire opposti, ma per descrivere uno stesso stato di Coscienza che percepisce “lo stato primordiale in cui tutti i paradossi, sorgere/scomparire, …