Corpo e salute, Counseling, Focusing
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Detossina e pulisci la mente

prato di montagna

Anche questo post verte sull’ argomento purificare, come si detossina l’aspetto mentale? Se vuoi leggere il precedente in cui si parla di corpo, lo trovi QUI.
Anche se la parola mente riporta a funzioni del cervello come pensare, dedurre, immaginare ecc. in realtà la mente fa parte di un aspetto molto concreto e materiale dell’essere umano, non a caso si dice “pensare è creare” o “se lo immagini lo puoi fare”.

In soldoni si può affermare che l’attività mentale è alla base di qualsiasi attività umana, cosciente e non, che interagisce con tutti gli aspetti dell’essere umano, incluso il corpo (come ben dimostra il Focusing).

Chiarezza mentale

Questo mi fa pensare al collegamento con la pratica del digiuno che in molte religioni e filosofie si utilizza proprio per poter raggiungere la chiarezza mentale e spirituale.
Ne approfitto per segnalarti un libro che sto leggendo, parla dell’ intestino che, come ormai è risaputo, viene definito il secondo cervello dell’essere umano.

Purtroppo non se ne tiene sufficientemente e concretamente conto nelle pratiche mediche, nella relazione con il cibo, nel terreno costituzionale di ognuno, nel funzionamento del sistema immunitario con cui è strettamente correlato, ma vedrai che in questo testo se ne parla ampiamente e approfonditamente.

Indovina da cosa va purificato il mentale?

Ma ovviamente dai pensieri ripetitivi, dalle convinzioni radicate, dai preconcetti condizionanti (eh già, robetta da poco!) in pratica da ciò che anziché farci fluire e adattare alle circostanze della vita nel qui ed ora, ci blocca, ci limita e ci imprigiona.

Tutto ciò è strettamente collegato ai modelli che hai ricevuto con l’educazione, dalla famiglia di origine, modelli introiettati e poi attuati soprattutto inconsciamente; legati all’ esperienze vissute che a loro volta vengono catalogate e giudicate in base agli stessi modelli e alle indicazioni ricevute; all’ inconscio collettivo, alle regole sociali e culturali d’appartenenza, insomma alla cornice di riferimento in cui sei cresciuta.

“Ma scusa, quello che sono oggi è il prodotto di tutto questo e molto altro, cosa dovrei fare, rinnegare me stessa?” (io me lo sono detta più di una volta) Certo che no!
Quello che però è importante fare oggi è confermare o smentire ciò che si è ricevuto alla luce di Chi siamo oggi.

Ti faccio un esempio personale, quando è nato mio figlio, in più di un’occasione mi sono ritrovata a dirgli frasi, idee e concetti, che in realtà ripescavo dalla mia infanzia, erano frasi, idee e concetti dei miei genitori e degli adulti significativi incontrati nella mia storia.

Ed erano relativi ad un certo tempo, a delle conoscenze ed esperienze che non erano direttamente mie, ma che io in automatico ripescavo dalla mia memoria come fossero farina del mio sacco, mentre invece non lo erano affatto!
Il loro scopo era terminato (guidarmi quando non avevo strumenti miei per farlo), ma loro in automatico tornavano a ripresentarsi come fossero miei.

Peccato che però mio figlio non è me e io non sono i miei genitori perciò ho avviato un processo di consapevolezza e pulizia di ciò che ancora poteva essere valido e ciò che invece oramai era obsoleto e anacronistico alla luce, non solo dell’esperienza vissuta da me e dalla natura di mio figlio ma anche delle nuove conoscenze al riguardo!

Faticoso non c’è che dire, prima di parlare è necessario soffermarsi un attimo e valutare la questione e non sempre si può fare, ma ciò che ho imparato è che c’è sempre tempo per recuperare gli errori, basta un po’ di umiltà e alla fine tutto questo lavoro ha una grande utilità, sia perché risponde realmente alle mie credenze, sia perché i bambini/ragazzi non ammettono incongruenze e alla parola deve sempre seguire l’esempio concreto di ciò che si afferma, cosa che non avviene se parliamo perché è sempre stato così!

Per riscoprire chi sei oggi

Come puoi verificare l’immagine costruita nel tempo di chi sei, di chi credi di essere, e di chi vorresti essere? Con chi sei realmente oggi? Ti dico cosa ha aiutato e tuttora aiuta me:
l’ auto-osservazione, il non giudizio e le qualità A.R.P.A. trovo che siano la base per ripulire e anche prevenire le tossine mentali.

  • Auto-osservazione, non è la cosa più facile al mondo, due dritte:
    la prima è una modalità indiretta, ossia osservando ciò che non ti piace nell’ altro, per effetto del meccanismo di proiezione non vedi e non riconosci in te proprio ciò che non ti piace dell’altro, poiché è inaccettabile (sempre per quei modelli, preconcetti ecc. ecc.).
    Ma se ti osservi sinceramente è molto probabile che in passato hai avuto anche tu qualità o comportamenti che oggi non riconosci in te e giudichi sbagliati nell’ altro: magari non hai tradito il tuo compagno, ma un’amica ; non hai raccontato falsità ad altri, ma a te stessa, ecc. ecc.….dai dell’ egoista a qualcuno mentre sei la prima a non rinunciare mai ai tuoi interessi…
    La seconda è osservare le polarità nei comportamenti:
    ad esempio, ritieni di essere una perfezionista, una precisina? Osserva in quali situazioni lo sei e quando invece non lo sei affatto, anzi sei trasandata e superficiale; pensa, pensa, è molto utile chiedertelo ad alta voce e vedrai che anche se al momento non ti sovviene niente, quando meno te lo aspetti qualcosa emergerà dal buio…
    Un esempio? Ero super precisa al lavoro, a livelli maniacali, tipo che non cominciavo il turno se l’infermeria non era perfettamente in ordine o se i vari carrelli di lavoro non erano puliti come gemme! Per dirne una, peccato che però a casa nel giorno di riposo capitava spesso che non mi lavassi nemmeno la faccia al mattino e rimanessi in pigiama tutto il giorno come una zombie! In ogni situazione potrai osservare una polarità in luce e l’altra in ombra, quando saranno in luce entrambe, troverai un equilibrio!
  • Non giudicare.
    Non giudicare sicuramente in senso generale, ma soprattutto TE STESSA e alla luce del primo aspetto, l’auto-osservazione, soprattutto per non  bloccare sia il processo di consapevolezza, che poi l’azione diretta al cambiamento; anche qui ti suggerisco due cose:
    non confondere ciò che sei con ciò che fai, puoi giudicare il tuo comportamento, ma non giudicarti come essere vivente, perché tu hai un valore a prescindere e sei comunque degna d’amore! Questo dovremmo tatuarcelo in fronte così lo leggeremmo ogni mattina! Credo che sia il fulcro dell’aver Fede.
    Sii tollerante verso gli errori che fai, sono quelli che insegnano di più e allora non rimandare l’azione di riparazione anziché essere occupata a mortificarti emotivamente… Non sprecare ulteriori energie e mettiti subito in azione, invece! Questo avrà delle conseguenze positive immediate e ti scoprirai anche molto più tollerante verso le mancanze degli altri, in fondo molti dei conflitti verso se stessi e verso il prossimo, sono legati a questa scarsa accettazione dei limiti che abbiamo e che poi non accettiamo in nessun’altro! Sincerità e autenticità ne guadagneranno.
  • Il terzo aspetto è quello delle qualità ARPA, ho appreso queste qualità sotto forma di sigla durante l’apprendimento del Corso Base di Focusing, già le conosci, sono: accoglienza, rispetto, pazienza e accettazione.
    Sono le qualità da coltivare in sé, perché permettono la vera conoscenza, quella che combacia con la realtà del qui ed ora e che permette di ritrovare anche la nostra bambina interiore, quella che è aperta, curiosa, e con tanta energia vitale perché sta in quello che fa al 100%.
    Hai mai notato come giocano i bambini? Quanta energia hanno nel fare ciò che gli piace di più? E come ciò li auto-alimenti quasi all’ infinito! Anche tu puoi ripescare questo tipo di energia, di concentrazione in ciò che fai e se si affaccia quella vocina giudicante che ti dice che è da egoisti comportarsi così, ricordati che non si può veramente amare nessun’altro, se non si sa amare se stessi perché la rinuncia non dà amore, il servizio lo dà, e il donare per servizio avviene in modo spontaneo quando si è per primi soddisfatti e gratificati poiché è nell’ indole umana condividere e socializzare. Come si dice, siamo animali sociali.

L’argomento è interessante ma direi che per oggi ti ho ammorbato abbastanza.
Per farmi perdonare, visto che il mese di agosto è vicino e magari devi ancora andare in vacanza, qui c’è la lista utile a preparare la valigia!

Buona Vita

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