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Di novembre, di pause e di motivazione

Quando arriva questo periodo dell’anno mi sento spesso in attesa, in pausa, percepisco molto fisicamente questo periodo di transizione. L’ avvicinarsi della fine di un ciclo e sentire l’ arrivo e l’inizio di un altro, come dicevo anche QUI C’è qualcosa in me che si “ritira”, rallenta, lascia andare, è un periodo d’oro per meditare e riflettere. Peccato che a questo stato interiore si contrapponga un periodo in cui è necessario fare un lavoro di verifica degli obiettivi, raggiunti o meno, e iniziare ad ideare, pianificare e organizzare quelli per il prossimo anno. Obiettivi Se per gli obiettivi professionali ho un metodo da seguire che mi permette di lavorare per: il calendario business, marketing, editoriale; decidere che servizi offrire; a chi; quando e come; per quelli personali inizialmente mi ritrovo a partire sempre da obiettivi moooolto ampi e moooolto generici: “vorrei fare un’attività fisica per stare bene”; “vorrei dimagrire quei chiletti che mi sono rimasti addosso dall’ ultima gravidanza” oppure “vorrei riprendere un hobby” “vorrei approfittare che i figli sono iù grandi e autonomi per riprendere relazioni, attività …

Esprimi un desiderio, anzi di più!

La notte di San Lorenzo è trascorsa da pochi giorni e forse anche tu ammirando lo sciame di stelle cadenti hai espresso un desiderio, anzi di più? Se non hai avuto l’occasione, non disperare perché la sera rientrando a casa camminando ancora col naso all’ insù, oppure dal luogo in cui sei in vacanza, ancora meglio, potresti ammirare ancora qualche stella cadente all’ orizzonte e mi raccomando ricordati di esprimere dei desideri quando ciò avverrà perché sai, giocare e desiderare sono molto più importanti di quello che credi! Perché desiderare secondo il dizionario significa – sentire la mancanza di ciò che è piacevole, buono, necessario; richiedere, chiamare, volere – . Deriva dal latino siderale , ossia astri, mentre de-siderare voleva dire smettere di dipendere dalle potenze astrali e guardare altrove. In poche parole io desidero, come ricorda Igor Sibaldi, quando comincio a dire “qui tutto va così e cosà ma a me non importa più di tanto perché io punto a qualcos’altro visto che quello che qui c’è già non mi basta”. Lo so, ora …

Anche settembre è arrivato

E’ arrivato settembre e devo ammettere che ero indecisa sull’argomento da trattare in questo post del mese: da una parte il piano editoriale mi diceva ancora sulla Gratitudine e se vuoi leggere qualcosa sull’argomento c’è l’ultimo post di agosto QUI , ma d’altra parte non potevo fare finta che questo mese non avesse tanti spunti che toccano sul vivo come: la transizione e il cambio stagionale; il rientro dalle vacanze e la ripresa della routine e delle attività come i corsi e le scuole; il cambio degli armadi che incombe e diciamolo, il Natale che dopo questo mese è praticamente alle porte (OMG ho già l’ansia, eheh). La Quinta Stagione non parlo di quella famosa serie tanto in voga in questo periodo. E no, non temere, non è l’ennesima conseguenza del riscaldamento globale che ha aumentato il numero delle stagioni, ma è sempre esistita, secondo i Cinesi. Per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la quinta stagione è proprio rappresentata da questo ultimo periodo dell’estate. E’ questo il periodo in cui una volta terminava la raccolta delle messi ed …

prato di montagna

Detossina e pulisci la mente

Anche questo post verte sull’ argomento purificare, come si detossina l’aspetto mentale? Se vuoi leggere il precedente in cui si parla di corpo, lo trovi QUI. Anche se la parola mente riporta a funzioni del cervello come pensare, dedurre, immaginare ecc. in realtà la mente fa parte di un aspetto molto concreto e materiale dell’essere umano, non a caso si dice “pensare è creare” o “se lo immagini lo puoi fare”. In soldoni si può affermare che l’attività mentale è alla base di qualsiasi attività umana, cosciente e non, che interagisce con tutti gli aspetti dell’essere umano, incluso il corpo (come ben dimostra il Focusing). Chiarezza mentale Questo mi fa pensare al collegamento con la pratica del digiuno che in molte religioni e filosofie si utilizza proprio per poter raggiungere la chiarezza mentale e spirituale. Ne approfitto per segnalarti un libro che sto leggendo, parla dell’ intestino che, come ormai è risaputo, viene definito il secondo cervello dell’essere umano. Purtroppo non se ne tiene sufficientemente e concretamente conto nelle pratiche mediche, nella relazione con il cibo, nel terreno costituzionale …

onda del mare

E’ tardi per la prova costume?

Siamo in piena Estate quindi per la prova costume sono in netto ritardo (che peccato XD), ma scommetto che a te non interessa solo la “forma fisica” vero? Bé lo spero perché questo post vuole parlare di purificazione, Sauca, no niente a che vedere con quella pratica con bende da ingoiare e poi ritirare fuori come facevano gli antichi Yogi, per carità. Come mi purifico? Adoro la filosofia e la pratica yoga ma il massimo della mia pratica di purificazione secondo le antiche tradizioni, è il lavaggio nasale con la lota, il puling-oil per l’igiene della bocca, che faccio con l’olio di cocco, e le frizioni della pelle! E non parlo nemmeno di rituali di tipo religioso cattolico o altro. La purificazione di cui parlo è uno dei 5 comportamenti virtuosi verso sé stessi, gli Nyama (ne parla il Sutra 32 del II Libro di Patanjeli, uno dei testi base dello Yoga) e gli altri 4 sono: l’accontentarsi (Samtosha), la disciplina nell’azione (Tapas), la conoscenza (Svadhyaya) e l’abbandono o devozione del Signore (Ishvara Pranidhana). Comportamenti che creano un alleggerimento, …

cartelli viaggio

Come ti prepari al nuovo viaggio?

Oggi scrivo del “viaggio”, sì perché prepararsi al viaggio è cosa seria e merita tutta la nostra attenzione, non vorremo mica partire senza la giusta valigia e senza chiederci prima “cosa mi aspetto di trovare a destinazione” raggiunta?!? Forse avrai intuito che non parlo solo delle vacanze estive, benedette anche loro, ma di un qualsiasi viaggio metaforico che ci piacerebbe intraprendere a questo punto della vita. Parto da un’ aspetto fondamentale ma spesso trascurato, ossia quello di porsi le domande giuste che poi guideranno le azioni successive: Come voglio sentirmi alla fine di questo viaggio, e anche se non posso prevedere tutto quello che incontrerò dentro e fuori di me, come voglio sentirmi mentre percorro la strada di questo viaggio/vacanza?” Cosa voglio imparare, trovare, riscoprire o confermare (che hai bisogno di un po di relax è scontato dai, non lo mettiamo nell’elenco!) Che qualità voglio mettere insieme ai vestiti, nella valigia? ° la ricerca della bellezza; ° l’apertura al cambiamento; ° l’avventura; ° la complicità, con chi ami, o la condivisione con chi ha le tue …

ciliegie

Tempo di lucciole, vacanze e ritmi diversi!

Benvenuti a casa mia, sì perché l’idea di questo articolo è nato una sera di queste, seduta in giardino, al buio, mentre ammiravo le splendide lucciole svolazzare beate tra le siepi e gli alberi, rendendo l’atmosfera incantata come in una favola (alla faccia del Piano Editoriale così faticosamente programmato, eheheh)! La gioia di esserci E’ un inno alla gioia di essere qui, in questo momento, in questa stagione che si avvicina all’estate, fatta di raccolti preziosi come le noci acerbe per fare il Nocino, l’Iperico o Erba di San Giovanni per fare il magico oleolito d’iperico, così utile per gli eritemi e le ustioni legate all’ esposizione al sole che inevitabilmente da quando ho il Crohn mi condizionano quando mi espongo ai raggi solari, pure se vado in montagna! Che sfiga e?….ma grazie a questa sfiga ho l’opportunità di raccogliere, conservare, manipolare e trasformare certe materie prime e godere di questi tesori che così tanta soddisfazione poi mi danno! Perciò l’argomento è il cambio di registro che si vive quando i figli terminano la scuola …

pontile

Si può silenziare la mente?

NO, lo dico subito, così smettiamo (sia io che te), di sentirci frustrate e incapaci perché abbiamo sentito, letto o creduto, che con la pratica meditativa, si dovesse arrivare a fare il “vuoto”….qualsiasi Fisico Teorico, incluso il Dott. Sheldon Cooper (della serie Big Ben Theory, adoro!) si ribalterebbe dalla sedia! Non so tu, ma io l’unico vuoto che conosco è quello del mio frigo la domenica sera, o quello del mio stomaco quando ho fame, e grazie al metodo del Focusing, ho scoperto che lo percepisco anche in altre circostanze. Un po’ di chiacchiere sul tema Nel Testo Le Trasformazioni della Coscienza, di K.Wilber-J.Engler e D.P. Brown, ed. Ubaldini, si fanno delle comparazioni tra le pratiche dello sviluppo umano nella psicologia Transpersonale e ad un certo punto si parla di “vuoto”, se ricordo bene per i Buddhisti (ma se non è così smentiscimi pure pubblicamente) mentre di “pieno” per gli Induisti. Due modi di dire opposti, ma per descrivere uno stesso stato di Coscienza che percepisce “lo stato primordiale in cui tutti i paradossi, sorgere/scomparire, …

rosa

Non c’è rosa senza spine!

Siamo a Maggio e questo è il mese in cui fioriscono le rose, si festeggiano le mamme (quindi auguri a tutte le mamme, inclusa me!) ma perché scrivere delle rose su un blog di Focusing? Perché la rosa è un ottimo esempio di bellezza, grazia e delicatezza, non è un caso che siano i fiori preferiti dagli innamorati, ma il fatto che in natura questa pianta abbia anche delle spine, mi ha indotto una riflessione sul tema dell’ accettazione, in particolare, dell’accettazione di sé. Mi capita di proporre un esercizio di visualizzazione di Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, che ha come oggetto proprio la rosa stessa, ne ho scritto una versione modificata che trovi QUI, se vorrai provare a farla, io ho l’abitudine di registrare prima la visualizzazione, con le giuste pause, per darmi il tempo di immaginare e poi quando ho tempo, la faccio! La rosa rappresenta l’equilibrio tra la propria tenerezza, delicatezza e bellezza (petali e bocciolo) e l’aspetto dell’ autodifesa, che può essere spiacevole (spine), per gli altri, ma anche per se stessi. Detti e …

bread-pane

5 cose + Una, per uscire dalla tua Comfort Zone

Se c’è qualcuno esperto di comfort zone quella sono io! Come dicevo anche QUI, il cambiamento è sempre stato difficile da accettare per me, per un miscuglio di predisposizione genetica, ambientale e karmica (si quello ci mette sempre lo zampino) ogni nuova città in cui ci spostavamo, ogni nuovo assetto familiare, scolastico e quant’ altro era una grande fonte di stress per me! Ma quindi cos’è sta “comfort-zone”?   In poche parole è quella situazione interna che ci fa sentire al sicuro, protetti, che ci fa da pilota automatico, perché ormai conosciamo a menadito ciò che dobbiamo fare e anche i cosiddetti imprevisti, in realtà rientrano in una casistica già ampiamente sperimentata, della serie “mi piace vincere facile”. E che c’è di male, a voler avere chiaro cosa devo fare e come devo farlo, risparmio energie no? Io mi rispondo così, e tu? Peccato che se questo atteggiamento diventa troppo rigido, ad esempio ti impedisce di fare nuove conoscenze, iniziare nuovi percorsi, e ti fa fare sempre le stesse cose e soprattutto nello stesso modo, …