Consapevolezza e Crescita Personale, Focusing del Dott. Gendlin
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Meditazione e Focusing

meditazione e focusing

Meditazione e Focusing hanno dei punti di contatto tra loro, ma anche delle differenze di prassi e finalità, prosegui nella lettura e le scoprirai anche tu.

Inoltre potrai conoscere anche le più diffuse modalità e discipline meditative.

Sulla meditazione che è uno stato dell’ essere e non del fare, puoi leggere altri articoli qui, qui e qui in ordine di tempo.

Le principali affinità tra Meditazione e Focusing

sono in relazione ai cambiamenti che causano, come:

  • gli effetti rigeneranti a livello del corpo fisico mentale-emotivo ed energetico-spirituale, se praticate regolarmente;
  • un diverso atteggiamento negli imprevisti e nelle avversità, come più calma e più pazienza;
  • la diminuzione degli automatismi come re-azioni eccessive e/o negazione alle emozioni, ai pensieri ricorrenti e alle sensazioni fisiche collegate;
  • una maggiore capacità di mantenere lo Stato di Presenza e la consapevolezza nei momenti di disagio e difficoltà sostanzialmente dovuti all’incapacità di rimanere tranquilli e calmi in situazioni “sconosciute” o nuove e per questo fonte di ansia, paura e stress.
  • una capacità di resilienza ed equanimità gradualmente sempre più presenti.
    Questo non significherà non provare più sofferenza, dolore, infelicità da un giorno all’altro sai che noia! Ti rassicuro subito dicendo che ti incavolerai lo stesso, farai ancora errori e potrai sentirai ancora affaticata, di tanto in tanto. La differenza sarà che non ci sarà più uno spreco sproporzionato di energia legata a tali emozioni, che diventeranno sempre meno persistenti sia nella durata che nella frequenza.
  • Tutte le tue esperienze verranno integrate e digerite e la visione d’insieme recuperata prima di quanto non accadesse in precedenza.
  • Aumentano la capacità di concentrazione e consapevolezza.

In relazione alle modalità di esecuzione:

  • Si possono praticare entrambe sia da seduti che in movimento;  per pochi minuti o molti minuti (30-60) e in presenza fisicaa distanza grazie alla tecnologia odierna.
  • Sia individualmente che in coppia o in gruppo.
  • Si praticano nel tempo del “qui ed ora”.

 

Finalità differenti

Dopo tutte queste similitudini e prima di raccontare i diversi tipi di Meditazione voglio farti conoscere subito anche l’unica grande differenza tra la pratica della Meditazione e il Focusing ossia la differente finalità per cui sono nate.

Meditazione

La meditazione è un mezzo fantastico per rifugiarsi in uno spazio di pace e calma accogliente, ma dato che lo scopo è proprio quello dell’ osservazione pura, non è il mezzo più adatto per far emergere le ragioni più profonde di emozioni, ricordi e credenze che sono alla base di blocchi creativi ed emotivi.

Ricorda che il Buddha aveva abbandonato la vita mondana per scoprire la causa profonda della sofferenza umana e comprendere la vera natura della realtà, e non di scoprire come non accumulare lo stress del vivere quotidiano!

L’allenamento allo stato meditativo utilizza diversi oggetti di attenzione i quali possono essere differenti ma il loro scopo è sempre lo stesso: orientare la mente e liberare il campo della coscienza da tutte le interferenze per ritrovare la connessione con la Realtà Universale.

Le interferenze allo stato meditativo, tra l’altro, possono essere aspetti della personalità, del corpo fisico ed emotivo e/o della mente che in qualche modo impediscono l’abbandono del controllo necessario per ritrovare la connessione con la Sorgente e l’ Unità col TUTTO, l’ Universale, il Grande Sé o comunque lo si voglia chiamare.

Focusing

I processi di Focusing sono rivolti alla risoluzione di problemi, difficoltà, stress o qualsiasi evento che impedisca la piena realizzazione personale e professionale.

Un mezzo semplice ma potente che crea un ponte tra la pratica della meditazione o contemplazione interiore e le sfide reali, oltre che le emozioni, nella vita privata e lavorativa.

E’ uno strumento che si utilizza con i clienti/utenti nelle Professioni di Aiuto, utile ad Infermieri, Medici e Psicoterapeuti (Focusing Orientato alla Terapia).

Ma anche alle figure che si dedicano al benessere, quelle definite come Discipline Olistiche che hanno a che fare con la cura della persona nell’ambito preventivo e complementare, come Naturopati, Insegnanti Yoga, Counselor ecc. ecc.

Conflitti e risoluzioni

Se litigo con mio marito, vado a sentire che cosa c’è “sotto” la re-azione a quella parola, a quel comportamento; se mi sento insoddisfatta del mio lavoro vado a sentire cosa c’è in quella insoddisfazione e così se soffro di ansia, di stress e quant’altro.

Lo scopo non è mettere a tacere il conflitto o la causa della sofferenza, quello è ciò che di solito facciamo, dando ragione ora ad una, ora all’altra parte coinvolta, ma questa tattica , non funziona definitivamente, anzi a lungo andare crea strati di conflitti su conflitti inclusi i famigerati sensi di colpa.

Non è un intervenire per risolvere ma per esplorare quel “qualcosa” senza giudicare e senza aspettative, anche nel focusing si attiva l’ Osservatore Superpartes.

La mente, mente

Non intervenire è difficile da attuare quando la mente crede di sapere tutto ciò che c’è da sapere al riguardo e ha tante belle teorie.

Ma con il Focusing e attraverso la sensazione percepita o felt-sense, una sorta di riassunto che il corpo in senso olistico fa di ogni situazione contingente, andiamo a sentire, grazie ai Passi del Metodo, cosa c’è oltre quello che pensiamo di sapere.

Il Focusing esplora l’ interiorità grazie al felt-sense, che è l’oggetto di attenzione del Metodo.

Un altra particolarità unica del Focusing  è la presenza di un compagno alla pari (indipendentemente se formato Base, Trainer o Coordinatore) con cui focalizzare.

Con il compagno focuser e il campo morfico a cui si accede grazie all’ascolto reciproco, si crea un incontro, un campo di accoglienza in cui non solo ognuno a turno sta con le proprie “parti” negate, ma anche con qualcosa di Presente e Stabile che tutto può contenere.

 

Connessione

E quindi sì, anche qui si realizza uno stato di connessione profonda, ma non è questo lo scopo ultimo.

Lo scopo ultimo è vivere dicendo SI’ a tutte le nostre parti, aspetti e sé negati per auto-realizzare la nostra individualità, unicità e volontà.

Per “tornare a casa” nell’amore incondizionato che ognuno di noi può darsi e in definitiva a una vita piena.

Un cenno speciale al Focusing Children orientato sia agli adulti che lavorano con i bambini e adolescenti sia agli stessi direttamente.

Qui l’aspetto sottile del corpo in movimento viene molto sviluppato perché il come mi avvicino, la percezione della giusta distanza e vicinanza fisica, i diversi campi di forza nel corpo che vengono utilizzati naturalmente dai bambini-adolescenti, sono il canale per sviluppare la fiducia e l’intuizione nel proprio sentire interno.

Differenti metodi e discipline meditative

Meditazione ZEN

Si porta l’attenzione all’interno di sè e nel contempo all’ ambiente circostante rimanendo in osservazione.

Meditazione trascendentale

Si pratica attraverso la recitazione di un mantra che infonde un senso di rinnovata armonia con il nostro essere e con il resto del mondo donando tranquillità e pace.

Meditazione Vipassana

Deriva da “visione” ed è collegata alla consapevolezza del respiro che diventa oggetto di attenzione materiale o immateriale e con i suoi movimenti dona una visione allargata della propria vita.

Meditazione Occidentale, Mindfulness

Si è sviluppata dai concetti della meditazione vipassana e si basa su 3 concetti : osservare senza giudicare, stare nel qui ed ora, la trasparenza emotiva ossia analizzare le azioni senza preconcetti.

Hoponopono

Una tecnica di guarigione hawayana antichissima per le ferite interiori, che poi si è tramutata in meditazione.
Anche qui si recita un mantra di guarigione per le ferite interiori, esercitare il perdono e ritrovare l’armonia con la propria essenza.

Meditazione camminata

Ideata dallo stesso Buddha e diffuso ampiamente anche in occidente dal monaco vietnamita Tich Nah Tahn si basa sulla capacità di camminare con attenzione millimetrica al passo e alleggerimento dei pensieri superflui per ripulire la mente nel tragitto del percorso quotidianamente.

Meditazione Kundalini

È una tecnica molto complessa che ha l’obiettivo di risvegliare l’energia kundalini, avvolta a spirale alla base del primo chakra e della colonna vertebrale. Ad ogni sessione si ci concentra su un chakra per risvegliare o accentuare i benefici e per poter ottenere così la piena realizzazione di sé e la gioia profonda che sgorga dal nostro essere.

A questo punto aggiungo che pratico Viniyoga dal 2001 e sono appassionata del mondo simbolico ed energetico dei chakra la cui conoscenza può essere un primo step di allenamento all’ascolto di sè.

Se l’argomento ti incuriosisce o lo vuoi approfondire puoi iscriverti al percorso gratuito Conosci te stesso con i 7 Màndala Chakra.

In questo percorso riceverai una mail al giorno per 10 giorni con le caratteristiche di ogni Chakra e del suo Màndala Chakra così potrai conoscere più da vicino il Ponte dell’Arcobaleno costituito dalle 7 principali Ruote energetiche e come allenamento all’osservazione potrai utilizzare la meditazione riflessiva colorando i màndala chakra corrispondenti.

Mentre qui trovi la pagina al mio Corso on line  I Magnifici 7+1 .

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