Ascolto e relazione, Corpo e salute, Focusing
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Focusing ed emergenze

focusing e emergenze

La scorsa settimana ho avuto modo di sperimentare, per l’ennesima volta, l’importanza di avere uno “strumento” come il Focusing nel mio bagaglio personale per affrontare, non solo i “movimenti” emotivi che a volte colorano certe situazioni e relazioni umane, o la ricerca e la consapevolezza di ciò che realmente desidero e vorrei raggiungere per me, ma anche quanto sia utile e determinante nelle situazioni di emergenza che possono presentarsi, com’è loro abitudine appunto, all’improvviso.

Praticare il Focusing regolarmente con un “compagno”, davanti al monitor di un PC, al telefono o di persona, è sicuramente il modo migliore per lavorare su tutti questi aspetti, mi vien da dire, in tempo di pace, affinché si possa  affrontare meglio il tempo di guerra, e infatti così è stato anche per me!

Sono abituata a praticare  anche da sola, ma non mi era mai accaduto di farlo alla guida della mia macchina, mentre andavo in Ospedale, perché chiamata da mio figlio diciottenne, che aveva fatto un incidente in moto andando a scuola. Certo, il fatto che mi abbia chiamato lui è stato di per sé abbastanza rassicurante e, soprattutto, ha evidenziato una certa maturità quando ha detto, ai vigili accorsi sul luogo, che preferiva farlo lui per non spaventarmi più del dovuto (cosa che sarebbe accaduta se a chiamare fossero stati  loro!).

Ma alzi la mano chi in un momento del genere, comunque, non sarebbe stato “investito” (così per rimanere in tema) da un vortice di pensieri ed emozioni tali da destabilizzare e compromettere un minimo la capacità di agire in modo efficace e funzionale al momento presente! A bè, nessuno, vedo.

Così, sono uscita, e mentre mi recavo al Pronto Soccorso, prima di tutto ho fatto tre respiri lenti, con l’espiro più lungo dell’inspiro, e così mi sono predisposta a “sentire” che Felte Sense c’era nella parte anteriore del corpo, per ciò che stava accadendo. Ovviamente l’ho sentito subito, era nel petto e piano piano, seguendo i passi del Processo, ascoltando tutte le “parti” coinvolte, sono arrivata al nucleo del Felte Sense e al motivo per cui mi sentivo tanto agitata e preoccupata nonostante avessi sentito il figlio dirmi che gli faceva solo male la spalla sinistra. E sotto sotto, c’era un bisogno di rendermi conto di persona di come realmente stava, da ex infermiera non mi potevo accontentare della sua percezione e quando è emerso ciò, tutto si è pacificato ed è arrivato uno stato di calma e fiducia che mi ha permesso di affrontare tutto il resto della situazione nel modo più sereno, collaborativo e soprattutto tranquillizzante per mio figlio, che comunque non sapeva cosa avrebbe dovuto affrontare.

Per la cronaca si è rotto solo la clavicola sinistra, tutto il lato sinistro del corpo è stato sbattuto sull’asfalto e quindi ci sono state contusioni di vario grado, ma non ci lamentiamo visto la dinamica che c’è stata.

Questo post è più che altro una testimonianza dell’efficacia del Focusing in certe situazioni, sicuramente ne scriverò altri, nel frattempo ti aspetto per il prossimo post che affronterà l’argomento Intuito e Focusing.

Grazie.

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