All posts filed under: Consapevolezza e Crescita Personale

Non esiste consapevolezza senza crescita perché quando si allarga il campo della conoscenza e della coscienza, la crescita è conseguenza naturale e intrinseca.

Di addii e nuovi inizi

Buon Anno carissima! Inizio questo nuovo anno del Blog scrivendo di addii e nuovi inizi! Non ti nascondo che per molto tempo ogni nuovo inizio per me è quasi sempre stato motivo di sofferenza e crisi esistenziale perché il condizionamento che soggiaceva al tutto era: “Se sta cominciando qualcosa di nuovo, vuol dire che devo dire addio a qualcos’altro che finisce…. oddio come faccio ad avere tutto sotto controllo se cambia qualcosa…. se cambia qualcosa magari perdo le mie certezze (ovviamente illusorie!)…. che pizza sta cosa nuova con cui confrontarmi (tanto lo so che non mi piacerà)…. che fatica che mi costa adattarmi…non ho tutte ‘ste energie!” L’ho riassunto parecchio, ma ti dà un’idea del pandemonio che si scatenava in me. Insomma da panico…. la cosa più assurda era non rendermi conto di quanto questa resistenza al cambiamento fosse proprio la causa di tutti i conflitti e la mancanza di energia! Anche se ora non è più così ricordo ancora bene cosa significa e perciò mi ritengo un’ esperta del “Che palle i cambiamenti” Ho vissuto questo stato …

E’ Dicembre, no panic.

E’ Dicembre, no panic. Vediamo i lati positivi, siamo vicini al Solstizio d’Inverno, finisce l’autunno e comincia la stagione invernale. Il sole è alla massima distanza dalla terra e da questo momento le giornate riprenderanno ad allungarsi piano, piano sempre di più, yeah! Dicembre è anche l’ultimo mese dell’anno, un momento di conclusione, di fine, chiusura in questo caso di un anno e in giro nel web si legge di propositi, progetti ed altro proprio collegato a tutto ciò. Io ho preferito trattare l’argomento programmazione futura delle varie aree della vita (la mia “torta della vita”) e le riflessioni su com’ è andato quest’anno, nel post di novembre in quanto l’autunno, per me la stagione del lasciar andare, si presta bene a “fare il punto” , mentre in questo momento, tra feste e clima invernale, risento di una maggiore lentezza e non ne ho l’energia sufficiente. Parola dell’Anno Ho trovato la mia parola dell’Anno per il prossimo anno, ma per ora la conservo gelosamente, quella che mi ha accompagnato quest’ anno è stata TRASFORMAZIONE e …

Scusate il ritardo

“Scusate il ritardo” come diceva quel film del grande Massimo Troisi, ma questo primo post di novembre non voleva venire alla luce. Non so tu, ma io in questi primi dieci giorni del mese mi sono sentita fiacca e spaesata. C’era qualcosa che risentiva di questo clima che volge al freddo sentendosi come sospeso in un limbo fatto di copertine, di lentezza e voglia di mettersi sul divano a leggere un bel libro con in mano una bella tazza di tè o anche no. Di stare come in una di quelle belle riviste ricche di addobbi Natalizi con un clima higgie, con atmosfere morbide, accoglienti e intime; come nelle serate trascorse con gli amici a giocare con qualche gioco da tavolo o a preparare cose buone da mangiare! Ma c’era anche un’agitazione e un’attività mentale continua come se dovessi, da sola, risolvere il problema della fame nel mondo; dimagrire 30 kg e preparare tremila pasti stile Masterchef, tutto in una settimana! Per fortuna non è una novità sentirmi così, anzi in questo giro di giostra le parti …

Perché le foglie sanno quando cadere

Siamo quasi arrivati alla fine di ottobre e alla ricorrenza di Samahin, la Festa dei Morti e con essa il passaggio da un ciclo annuale vecchio all’altro. E’ il momento in cui si lascia andare tutto ciò che ha terminato la sua funzione e inizia la gestazione del nuovo che verrà. L’ arrivo del buio crea la possibilità di mettere a dimorare nella terra i semi che si svilupperanno nel nuovo anno sia nella sfera professionale che personale. A proposito dell’anno che si sta per concludere, com’ è andata la compilazione della Torta della vita? Ti è piaciuto fare il punto della tua situazione nelle aree più significative? Te la sei persa? No problem, puoi ancora scaricare il PDF . In Autunno sono letteralmente catturata dal movimento di caduta delle foglie ingiallite, ricche di mille sfumature, e da tutto quello che risuona in me nel guardarle, come: il concetto di lasciar andare e la capacità di abbandono, che tanto mi hanno aiutato in questi ultimi anni per ritrovare il mio equilibrio psico-fisico-emotivo e spirituale. Una capacità di abbandono che è cominciata a nascere con la pratica …

Benvenuto Autunno… e tu come stai?

L’ Equinozio è appena trascorso segnando così l’entrata ufficiale nell’ Autunno, tra l’altro a pochi giorni dal plenilunio, altro momento astrologico particolare! E’ il tempo in cui Persefone scende nell’Ade a trascorrere un terzo dell’anno negli inferi come Regina visto che, dopo il suo rapimento da parte del Re Ade, fratello di Zeus, inconsapevolmente decide il suo destino mangiando qualche chicco di melagrana mentre è ancora lì (cosa che non avrebbe dovuto fare) proprio mentre Ermes, messaggero degli Dei, la sta riportando da sua madre Demetra (che nel frattempo ha fatto il diavolo a quattro per riaverla!). Come lei, ci prepariamo a trascorrere un tempo nel quale la quantità di ore di luce, piano piano lascia spazio a un aumento di ore di buio, facendoci dire che le giornate si accorciano.E’ anche il momento buono per portare l’attenzione verso l’interno di te e fare il punto su come sta andando la tua vita, i tuoi progetti, i tuoi obiettivi. Cambio di stagione Questa stagione a ridosso della quinta, la fine-estate, di cui ho scritto QUI, può causare fastidi …

Di gratitudine e di felicità

Grazie è indubbiamente la parola che più ho detto durante la mia infanzia per manifestare la mia gratitudine. Grazie a tutto quello che mia madre ha fatto per me : “Vale tieni i vestiti puliti…” – “Grazie mà”  e tutto ciò che ho ricevuto da parenti, amici, insegnanti. Una parola in risposta a richieste, favori, gentilezze (ero indubbiamente una brava bambina! ) Non voglio dire che crescendo sia diminuita la capacità di dire grazie, forse il numero di volte o le persone a cui lo dico, ma è cambiato il sentimento della gratitudine. Se la sola preghiera che dirai mai nella tua intera vita è grazie, quella sarà sufficiente (Meister Eckhart)   La mia capacità di essere grata è cambiata sicuramente anche da quando ho intrapreso il mio nuovo “viaggio”  e ho la netta sensazione che ora essa sia inversamente proporzionale alla mia paura di vivere, perciò più sono grata e meno ho paura della vita! Cosa cambia coltivando la gratitudine Comincio con il dire che la gratitudine è un sentimento positivo e altamente potenziante, che influenza il …

onda del mare

E’ tardi per la prova costume?

Siamo in piena Estate quindi per la prova costume sono in netto ritardo (che peccato XD), ma scommetto che a te non interessa solo la “forma fisica” vero? Bé lo spero perché questo post vuole parlare di purificazione, Sauca, no niente a che vedere con quella pratica con bende da ingoiare e poi ritirare fuori come facevano gli antichi Yogi, per carità. Come mi purifico? Adoro la filosofia e la pratica yoga ma il massimo della mia pratica di purificazione secondo le antiche tradizioni, è il lavaggio nasale con la lota, il puling-oil per l’igiene della bocca, che faccio con l’olio di cocco, e le frizioni della pelle! E non parlo nemmeno di rituali di tipo religioso cattolico o altro. La purificazione di cui parlo è uno dei 5 comportamenti virtuosi verso sé stessi, gli Nyama (ne parla il Sutra 32 del II Libro di Patanjeli, uno dei testi base dello Yoga) e gli altri 4 sono: l’accontentarsi (Samtosha), la disciplina nell’azione (Tapas), la conoscenza (Svadhyaya) e l’abbandono o devozione del Signore (Ishvara Pranidhana). Comportamenti che creano un alleggerimento, …

cartelli viaggio

Come ti prepari al nuovo viaggio?

Oggi scrivo del “viaggio”, sì perché prepararsi al viaggio è cosa seria e merita tutta la nostra attenzione, non vorremo mica partire senza la giusta valigia e senza chiederci prima “cosa mi aspetto di trovare a destinazione” raggiunta?!? Forse avrai intuito che non parlo solo delle vacanze estive, benedette anche loro, ma di un qualsiasi viaggio metaforico che ci piacerebbe intraprendere a questo punto della vita. Parto da un’ aspetto fondamentale ma spesso trascurato, ossia quello di porsi le domande giuste che poi guideranno le azioni successive: Come voglio sentirmi alla fine di questo viaggio, e anche se non posso prevedere tutto quello che incontrerò dentro e fuori di me, come voglio sentirmi mentre percorro la strada di questo viaggio/vacanza?” Cosa voglio imparare, trovare, riscoprire o confermare (che hai bisogno di un po di relax è scontato dai, non lo mettiamo nell’elenco!) Che qualità voglio mettere insieme ai vestiti, nella valigia? ° la ricerca della bellezza; ° l’apertura al cambiamento; ° l’avventura; ° la complicità, con chi ami, o la condivisione con chi ha le tue …

ciliegie

Tempo di lucciole, vacanze e ritmi diversi!

Benvenuti a casa mia, sì perché l’idea di questo articolo è nato una sera di queste, seduta in giardino, al buio, mentre ammiravo le splendide lucciole svolazzare beate tra le siepi e gli alberi, rendendo l’atmosfera incantata come in una favola (alla faccia del Piano Editoriale così faticosamente programmato, eheheh)! La gioia di esserci E’ un inno alla gioia di essere qui, in questo momento, in questa stagione che si avvicina all’estate, fatta di raccolti preziosi come le noci acerbe per fare il Nocino, l’Iperico o Erba di San Giovanni per fare il magico oleolito d’iperico, così utile per gli eritemi e le ustioni legate all’ esposizione al sole che inevitabilmente da quando ho il Crohn mi condizionano quando mi espongo ai raggi solari, pure se vado in montagna! Che sfiga e?….ma grazie a questa sfiga ho l’opportunità di raccogliere, conservare, manipolare e trasformare certe materie prime e godere di questi tesori che così tanta soddisfazione poi mi danno! Perciò l’argomento è il cambio di registro che si vive quando i figli terminano la scuola …

pontile

Si può silenziare la mente?

NO, lo dico subito, così smettiamo (sia io che te), di sentirci frustrate e incapaci perché abbiamo sentito, letto o creduto, che con la pratica meditativa, si dovesse arrivare a fare il “vuoto”….qualsiasi Fisico Teorico, incluso il Dott. Sheldon Cooper (della serie Big Ben Theory, adoro!) si ribalterebbe dalla sedia! Non so tu, ma io l’unico vuoto che conosco è quello del mio frigo la domenica sera, o quello del mio stomaco quando ho fame, e grazie al metodo del Focusing, ho scoperto che lo percepisco anche in altre circostanze. Un po’ di chiacchiere sul tema Nel Testo Le Trasformazioni della Coscienza, di K.Wilber-J.Engler e D.P. Brown, ed. Ubaldini, si fanno delle comparazioni tra le pratiche dello sviluppo umano nella psicologia Transpersonale e ad un certo punto si parla di “vuoto”, se ricordo bene per i Buddhisti (ma se non è così smentiscimi pure pubblicamente) mentre di “pieno” per gli Induisti. Due modi di dire opposti, ma per descrivere uno stesso stato di Coscienza che percepisce “lo stato primordiale in cui tutti i paradossi, sorgere/scomparire, …