All posts filed under: Focusing del Dott. Gendlin

Il Focusing è il nome che il Dott. Gendlin diede alla ricerca che gli permise di scoprire la capacità naturale in alcuni soggetti, di migliorare e guarire per via di un “atteggiamento” di ascolto dal “di dentro” che, assecondato, portava poi a cambiamenti significativi al “di fuori” e quindi nel comportamento. Il Dottor Gendlin ne ha elaborato un Metodo così da poterlo insegnare a chi non ricordvaa più tale atteggiamento o non aveva potuto potenziarlo prima.

Di Rose, di Madri e di Sensi di Colpa

Maggio è il mese delle rose, a quanto pare anche delle fragole quest’anno, della festa della mamma, degli scrutini a scuola e di chi prenota le vacanze all’ultimo minuto (come me quest’anno) e senza avere sensi di colpa! Certo che ne ho fatta di strada da quando non riuscivo a sostenere niente che non fosse programmato in tutto e per tutto, assolutamente familiare e soprattutto sicuro ai miei occhi. Non puoi vedermi ma mi sto dando una bella pacca sulla spalla 🙂 Tutto è cambiato, da quando ho imparato a stare sempre di più con la sensazione che si prova a stare con ciò che non si conosce . Non avere più paura , non provare preoccupazione o angoscia ad ogni imprevisto o evento della vita…. è uno degli aspetti più belli che il Focusing mi ha permesso di sviluppare e che mi arricchisce ogni giorno di più. Non uscire dal seminato…. dicevi di madri? Volendo parlare di madri, è come se il Focusing mi avesse permesso di riconoscere e sviluppare la Mia Madre Interiore, una …

Di ciliegi in fiore e cambio stagionale degli armadi

Da appassionata del Giappone, solitamente considero il momento ideale per il cambio stagionale degli armadi, la fioritura dei ciliegi (Sakura) che si festeggia (Hanami) nei primi giorni di aprile, quest’anno è avvenuta in ritardo. E’ il momento in cui “decido” di essere stufa dell’inverno, fisicamente ed emotivamente e perciò faccio il cambio dei vestiti! Da quando ascolto il mio corpo con il Focusing, percepisco molto di più le energie che cambiano all’ interno di me e seppur altalenanti, com’è naturale che sia, sento che i picchi di alti e bassi hanno una durata e un’ intensità inferiori. Faccio un esempio pratico: 10 giorni fa ho avuto un episodio molto forte di gastro-enterite che, se avessi dato retta al mio sentire, avrei potuto tranquillamente prevenire, ma non mi sono completamente affidata a questa modalità unica, così differente da quella ordinaria e questo è il feedback ricevuto! Prima di Pasqua avevo sentito molto chiaramente il bisogno di avviare un po’ di depurazione fisica e mentale per agevolare l’uscita dall’ inverno, ma invece di assecondare tale sensazione, ho procrastinato a dopo …

Il piacere nell’azione

Piacere è, secondo il dizionario: “riuscire gradito ai sensi e alla mente, godimento fisico o spirituale, servizio, favore, desiderio, volontà“. È molto importante nella vita poiché l’energia che si attiva nel piacere, è quella dell’ Eros, che è alla base della vita, opposta a quella di Thànatos, la morte. È ciò che ci fa superare quelli che crediamo come nostri limiti, facendo emergere il coraggio e portandoci più vicino all’amore e al Sè Universale. Molto spesso mi sono ritrovata a vivere il piacere come qualcosa di negativo, con timore, vergogna o addirittura senso di colpa anche quando, secondo i dettami socio-culturali, sarebbe stato lecito provarne! Certo il condizionamento contemporaneo fondato sull’ assoluta efficienza e sul senso deviato del Dovere non mi hanno aiutato ad evitare un approccio del genere e il quadro è già abbastanza deprimente, vero? “Prima il dovere e poi il piacere” “Se non soffri non ottieni niente di buono” quindi va da sè che se provi piacere non ottieni niente! Credo che chiunque possa allungare la lista di detti del genere che …

La buona azione o l’azione buona?

Agire nel migliore dei modi Quando si ha meno paura del cambiamento, ne ho scritto qui, ci si rende conto di come agire nel migliore dei modi (l’azione buona) e non d’ impulso, diventa fondamentale per il successo del cambiamento stesso. Negli ambiti importanti, come quello del lavoro o delle relazioni interpersonali, succede spesso che il cambiamento avvenga  anticipando i tempi. Ci si sente finalmente pronti appena si prende una decisione e per questo si vuole subito assecondare la spinta a fare il grande salto, ma se tutto il resto non lo è per niente (ti rimane l’affitto da pagare, i genitori da preparare o la dispensa da svuotare dai cibi spazzatura!) si rischia di compromettere il cambiamento stesso e pentirsene. Chi te lo dice è una che ha deciso dall’ oggi al domani di licenziarsi con il minimo preavviso, perché ero arrivata al limite massimo di sopportazione e appena mi è stato chiaro che non volevo più impegnarmi così tanto per un lavoro che non mi dava più niente né in termini professionali né tanto meno economici, …

Di addii e nuovi inizi

Buon Anno carissima! Inizio questo nuovo anno del Blog scrivendo di addii e nuovi inizi! Non ti nascondo che per molto tempo ogni nuovo inizio per me è quasi sempre stato motivo di sofferenza e crisi esistenziale perché il condizionamento che soggiaceva al tutto era: “Se sta cominciando qualcosa di nuovo, vuol dire che devo dire addio a qualcos’altro che finisce…. oddio come faccio ad avere tutto sotto controllo se cambia qualcosa…. se cambia qualcosa magari perdo le mie certezze (ovviamente illusorie!)…. che pizza sta cosa nuova con cui confrontarmi (tanto lo so che non mi piacerà)…. che fatica che mi costa adattarmi…non ho tutte ‘ste energie!” L’ho riassunto parecchio, ma ti dà un’idea del pandemonio che si scatenava in me. Insomma da panico…. la cosa più assurda era non rendermi conto di quanto questa resistenza al cambiamento fosse proprio la causa di tutti i conflitti e la mancanza di energia! Anche se ora non è più così ricordo ancora bene cosa significa e perciò mi ritengo un’ esperta del “Che palle i cambiamenti” Ho vissuto questo stato …

Scusate il ritardo

“Scusate il ritardo” come diceva quel film del grande Massimo Troisi, ma questo primo post di novembre non voleva venire alla luce. Non so tu, ma io in questi primi dieci giorni del mese mi sono sentita fiacca e spaesata. C’era qualcosa che risentiva di questo clima che volge al freddo sentendosi come sospeso in un limbo fatto di copertine, di lentezza e voglia di mettersi sul divano a leggere un bel libro con in mano una bella tazza di tè o anche no. Di stare come in una di quelle belle riviste ricche di addobbi Natalizi con un clima higgie, con atmosfere morbide, accoglienti e intime; come nelle serate trascorse con gli amici a giocare con qualche gioco da tavolo o a preparare cose buone da mangiare! Ma c’era anche un’agitazione e un’attività mentale continua come se dovessi, da sola, risolvere il problema della fame nel mondo; dimagrire 30 kg e preparare tremila pasti stile Masterchef, tutto in una settimana! Per fortuna non è una novità sentirmi così, anzi in questo giro di giostra le parti …

Perché le foglie sanno quando cadere

Siamo quasi arrivati alla fine di ottobre e alla ricorrenza di Samahin, la Festa dei Morti e con essa il passaggio da un ciclo annuale vecchio all’altro. E’ il momento in cui si lascia andare tutto ciò che ha terminato la sua funzione e inizia la gestazione del nuovo che verrà. L’ arrivo del buio crea la possibilità di mettere a dimorare nella terra i semi che si svilupperanno nel nuovo anno sia nella sfera professionale che personale. A proposito dell’anno che si sta per concludere, com’ è andata la compilazione della Torta della vita? Ti è piaciuto fare il punto della tua situazione nelle aree più significative? Te la sei persa? No problem, puoi ancora scaricare il PDF . In Autunno sono letteralmente catturata dal movimento di caduta delle foglie ingiallite, ricche di mille sfumature, e da tutto quello che risuona in me nel guardarle, come: il concetto di lasciar andare e la capacità di abbandono, che tanto mi hanno aiutato in questi ultimi anni per ritrovare il mio equilibrio psico-fisico-emotivo e spirituale. Una capacità di abbandono che è cominciata a nascere con la pratica …

Anche settembre è arrivato

E’ arrivato settembre e devo ammettere che ero indecisa sull’argomento da trattare in questo post del mese: da una parte il piano editoriale mi diceva ancora sulla Gratitudine e se vuoi leggere qualcosa sull’argomento c’è l’ultimo post di agosto QUI , ma d’altra parte non potevo fare finta che questo mese non avesse tanti spunti che toccano sul vivo come: la transizione e il cambio stagionale; il rientro dalle vacanze e la ripresa della routine e delle attività come i corsi e le scuole; il cambio degli armadi che incombe e diciamolo, il Natale che dopo questo mese è praticamente alle porte (OMG ho già l’ansia, eheh). La Quinta Stagione non parlo di quella famosa serie tanto in voga in questo periodo. E no, non temere, non è l’ennesima conseguenza del riscaldamento globale che ha aumentato il numero delle stagioni, ma è sempre esistita, secondo i Cinesi. Per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la quinta stagione è proprio rappresentata da questo ultimo periodo dell’estate. E’ questo il periodo in cui una volta terminava la raccolta delle messi ed …

prato di montagna

Detossina e pulisci la mente

Anche questo post verte sull’ argomento purificare, come si detossina l’aspetto mentale? Se vuoi puoi leggere il precedente in cui si parla di purificare il corpo. Anche se la parola mente riporta a funzioni del cervello come pensare, dedurre, immaginare ecc. in realtà la mente fa parte di un aspetto molto concreto e materiale dell’essere umano, non a caso si dice “pensare è creare” o “se lo immagini lo puoi fare”. In soldoni si può affermare che l’attività mentale è alla base di qualsiasi attività umana, cosciente e non, che interagisce con tutti gli aspetti dell’essere umano, incluso il corpo (come ben dimostra il Focusing). Chiarezza mentale Questo mi fa pensare al collegamento con la pratica del digiuno che in molte religioni e filosofie si utilizza proprio per poter raggiungere la chiarezza mentale e spirituale. Ne approfitto per segnalarti un libro che sto leggendo, parla dell’ intestino che, come ormai è risaputo, viene definito il secondo cervello dell’essere umano. Purtroppo non se ne tiene sufficientemente e concretamente conto nelle pratiche mediche, nella relazione con il cibo, nel …

onda del mare

E’ tardi per la prova costume?

Siamo in piena Estate quindi per la prova costume sono in netto ritardo (che peccato XD), ma scommetto che a te non interessa solo la “forma fisica” vero? Bé lo spero perché questo post vuole parlare di purificazione, Sauca, no niente a che vedere con quella pratica con bende da ingoiare e poi ritirare fuori come facevano gli antichi Yogi, per carità. Come mi purifico? Adoro la filosofia e la pratica yoga ma il massimo della mia pratica di purificazione secondo le antiche tradizioni, è il lavaggio nasale con la lota, il puling-oil per l’igiene della bocca, che faccio con l’olio di cocco, e le frizioni della pelle! E non parlo nemmeno di rituali di tipo religioso cattolico o altro. La purificazione di cui parlo è uno dei 5 comportamenti virtuosi verso sé stessi, gli Nyama (ne parla il Sutra 32 del II Libro di Patanjeli, uno dei testi base dello Yoga) e gli altri 4 sono: l’accontentarsi (Samtosha), la disciplina nell’azione (Tapas), la conoscenza (Svadhyaya) e l’abbandono o devozione del Signore (Ishvara Pranidhana). Comportamenti che creano un alleggerimento, …