All posts filed under: Focusing del Dott. Gendlin

Il Focusing è il nome che il Dott. Gendlin diede alla ricerca che gli permise di scoprire la capacità naturale in alcuni soggetti, di migliorare e guarire per via di un “atteggiamento” di ascolto dal “di dentro” che, assecondato, portava poi a cambiamenti significativi al “di fuori” e quindi nel comportamento. Il Dottor Gendlin ne ha elaborato un Metodo così da poterlo insegnare a chi non ricordvaa più tale atteggiamento o non aveva potuto potenziarlo prima.

Scusate il ritardo

“Scusate il ritardo” come diceva quel film del grande Massimo Troisi, ma questo primo post di novembre non voleva venire alla luce. Non so tu, ma io in questi primi dieci giorni del mese mi sono sentita fiacca e spaesata. C’era qualcosa che risentiva di questo clima che volge al freddo sentendosi come sospeso in un limbo fatto di copertine, di lentezza e voglia di mettersi sul divano a leggere un bel libro con in mano una bella tazza di tè o anche no. Di stare come in una di quelle belle riviste ricche di addobbi Natalizi con un clima higgie, con atmosfere morbide, accoglienti e intime; come nelle serate trascorse con gli amici a giocare con qualche gioco da tavolo o a preparare cose buone da mangiare! Ma c’era anche un’agitazione e un’attività mentale continua come se dovessi, da sola, risolvere il problema della fame nel mondo; dimagrire 30 kg e preparare tremila pasti stile Masterchef, tutto in una settimana! Per fortuna non è una novità sentirmi così, anzi in questo giro di giostra le parti …

Perché le foglie sanno quando cadere

Siamo quasi arrivati alla fine di ottobre e alla ricorrenza di Samahin, la Festa dei Morti e con essa il passaggio da un ciclo annuale vecchio all’altro. E’ il momento in cui si lascia andare tutto ciò che ha terminato la sua funzione e inizia la gestazione del nuovo che verrà. L’ arrivo del buio crea la possibilità di mettere a dimorare nella terra i semi che si svilupperanno nel nuovo anno sia nella sfera professionale che personale. A proposito dell’anno che si sta per concludere, com’ è andata la compilazione della Torta della vita? Ti è piaciuto fare il punto della tua situazione nelle aree più significative? Te la sei persa? No problem, puoi ancora scaricare il PDF . In Autunno sono letteralmente catturata dal movimento di caduta delle foglie ingiallite, ricche di mille sfumature, e da tutto quello che risuona in me nel guardarle, come: il concetto di lasciar andare e la capacità di abbandono, che tanto mi hanno aiutato in questi ultimi anni per ritrovare il mio equilibrio psico-fisico-emotivo e spirituale. Una capacità di abbandono che è cominciata a nascere con la pratica …

Anche settembre è arrivato

E’ arrivato settembre e devo ammettere che ero indecisa sull’argomento da trattare in questo post del mese: da una parte il piano editoriale mi diceva ancora sulla Gratitudine e se vuoi leggere qualcosa sull’argomento c’è l’ultimo post di agosto QUI , ma d’altra parte non potevo fare finta che questo mese non avesse tanti spunti che toccano sul vivo come: la transizione e il cambio stagionale; il rientro dalle vacanze e la ripresa della routine e delle attività come i corsi e le scuole; il cambio degli armadi che incombe e diciamolo, il Natale che dopo questo mese è praticamente alle porte (OMG ho già l’ansia, eheh). La Quinta Stagione non parlo di quella famosa serie tanto in voga in questo periodo. E no, non temere, non è l’ennesima conseguenza del riscaldamento globale che ha aumentato il numero delle stagioni, ma è sempre esistita, secondo i Cinesi. Per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la quinta stagione è proprio rappresentata da questo ultimo periodo dell’estate. E’ questo il periodo in cui una volta terminava la raccolta delle messi ed …

prato di montagna

Detossina e pulisci la mente

Anche questo post verte sull’ argomento purificare, come si detossina l’aspetto mentale? Se vuoi puoi leggere il precedente in cui si parla di purificare il corpo. Anche se la parola mente riporta a funzioni del cervello come pensare, dedurre, immaginare ecc. in realtà la mente fa parte di un aspetto molto concreto e materiale dell’essere umano, non a caso si dice “pensare è creare” o “se lo immagini lo puoi fare”. In soldoni si può affermare che l’attività mentale è alla base di qualsiasi attività umana, cosciente e non, che interagisce con tutti gli aspetti dell’essere umano, incluso il corpo (come ben dimostra il Focusing). Chiarezza mentale Questo mi fa pensare al collegamento con la pratica del digiuno che in molte religioni e filosofie si utilizza proprio per poter raggiungere la chiarezza mentale e spirituale. Ne approfitto per segnalarti un libro che sto leggendo, parla dell’ intestino che, come ormai è risaputo, viene definito il secondo cervello dell’essere umano. Purtroppo non se ne tiene sufficientemente e concretamente conto nelle pratiche mediche, nella relazione con il cibo, nel …

onda del mare

E’ tardi per la prova costume?

Siamo in piena Estate quindi per la prova costume sono in netto ritardo (che peccato XD), ma scommetto che a te non interessa solo la “forma fisica” vero? Bé lo spero perché questo post vuole parlare di purificazione, Sauca, no niente a che vedere con quella pratica con bende da ingoiare e poi ritirare fuori come facevano gli antichi Yogi, per carità. Come mi purifico? Adoro la filosofia e la pratica yoga ma il massimo della mia pratica di purificazione secondo le antiche tradizioni, è il lavaggio nasale con la lota, il puling-oil per l’igiene della bocca, che faccio con l’olio di cocco, e le frizioni della pelle! E non parlo nemmeno di rituali di tipo religioso cattolico o altro. La purificazione di cui parlo è uno dei 5 comportamenti virtuosi verso sé stessi, gli Nyama (ne parla il Sutra 32 del II Libro di Patanjeli, uno dei testi base dello Yoga) e gli altri 4 sono: l’accontentarsi (Samtosha), la disciplina nell’azione (Tapas), la conoscenza (Svadhyaya) e l’abbandono o devozione del Signore (Ishvara Pranidhana). Comportamenti che creano un alleggerimento, …

ciliegie

Tempo di lucciole, vacanze e ritmi diversi!

Benvenuti a casa mia, sì perché l’idea di questo articolo è nato una sera di queste, seduta in giardino, al buio, mentre ammiravo le splendide lucciole svolazzare beate tra le siepi e gli alberi, rendendo l’atmosfera incantata come in una favola (alla faccia del Piano Editoriale così faticosamente programmato, eheheh)! La gioia di esserci E’ un inno alla gioia di essere qui, in questo momento, in questa stagione che si avvicina all’estate, fatta di raccolti preziosi come le noci acerbe per fare il Nocino, l’Iperico o Erba di San Giovanni per fare il magico oleolito d’iperico, così utile per gli eritemi e le ustioni legate all’ esposizione al sole che inevitabilmente da quando ho il Crohn mi condizionano quando mi espongo ai raggi solari, pure se vado in montagna! Che sfiga e?….ma grazie a questa sfiga ho l’opportunità di raccogliere, conservare, manipolare e trasformare certe materie prime e godere di questi tesori che così tanta soddisfazione poi mi danno! Perciò l’argomento è il cambio di registro che si vive quando i figli terminano la scuola …

pontile

Si può silenziare la mente?

NO, lo dico subito, così smettiamo (sia io che te), di sentirci frustrate e incapaci perché abbiamo sentito, letto o creduto, che con la pratica meditativa, si dovesse arrivare a fare il “vuoto”….qualsiasi Fisico Teorico, incluso il Dott. Sheldon Cooper (della serie Big Ben Theory, adoro!) si ribalterebbe dalla sedia! Non so tu, ma io l’unico vuoto che conosco è quello del mio frigo la domenica sera, o quello del mio stomaco quando ho fame, e grazie al metodo del Focusing, ho scoperto che lo percepisco anche in altre circostanze. Un po’ di chiacchiere sul tema Nel Testo Le Trasformazioni della Coscienza, di K.Wilber-J.Engler e D.P. Brown, ed. Ubaldini, si fanno delle comparazioni tra le pratiche dello sviluppo umano nella psicologia Transpersonale e ad un certo punto si parla di “vuoto”, se ricordo bene per i Buddhisti (ma se non è così smentiscimi pure pubblicamente) mentre di “pieno” per gli Induisti. Due modi di dire opposti, ma per descrivere uno stesso stato di Coscienza che percepisce “lo stato primordiale in cui tutti i paradossi, sorgere/scomparire, …

rosa

Non c’è rosa senza spine!

Siamo a Maggio e questo è il mese in cui fioriscono le rose, si festeggiano le mamme (quindi auguri a tutte le mamme, inclusa me!) ma perché scrivere delle rose su un blog di Focusing? Perché la rosa è un ottimo esempio di bellezza, grazia e delicatezza, non è un caso che siano i fiori preferiti dagli innamorati, ma il fatto che in natura questa pianta abbia anche delle spine, mi ha indotto una riflessione sul tema dell’ accettazione, in particolare, dell’accettazione di sé. Mi capita di proporre un esercizio di visualizzazione di Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, che ha come oggetto proprio la rosa stessa, ne ho scritto una versione modificata, se vorrai provare a farla, io ho l’abitudine di registrare prima la visualizzazione, con le giuste pause, per darmi il tempo di immaginare e poi quando ho tempo, la faccio! La rosa rappresenta l’equilibrio tra la propria tenerezza, delicatezza e bellezza (petali e bocciolo) e l’aspetto dell’ autodifesa, che può essere spiacevole (spine), per gli altri, ma anche per se stessi. Detti e storie sulle rose …

bread-pane

5 cose + Una, per uscire dalla tua Comfort Zone

Se c’è qualcuno esperto di comfort zone quella sono io! Come dicevo nella pagina CHI SONO il cambiamento è sempre stato difficile da accettare per me, per un miscuglio di predisposizione genetica, ambientale e karmica (si quello ci mette sempre lo zampino) ogni nuova città in cui ci spostavamo, ogni nuovo assetto familiare, scolastico e quant’ altro era una grande fonte di stress per me! Ma quindi cos’è sta “comfort-zone”?   In poche parole è quella situazione interna che ci fa sentire al sicuro, protetti, che fa da pilota automatico, perché ormai conosciamo a menadito ciò che dobbiamo fare e anche i cosiddetti imprevisti, in realtà rientrano in una casistica già ampiamente sperimentata, della serie “mi piace vincere facile”. E che c’è di male, a voler avere chiaro cosa devo fare e come devo farlo, risparmio energie no? Io mi rispondo così, e tu? Peccato che se questo atteggiamento diventa troppo rigido, ad esempio ti impedisce di fare nuove conoscenze, iniziare nuovi percorsi, e ti fa fare sempre le stesse cose e soprattutto nello stesso …

Focusing e Intuizione (seconda parte)

Eccomi qui, con la seconda parte del post sull’ Intuizione! Nella prima parte ho dato una definizione, per così dire, didattica e teorica legata alla Funzione Intuitiva, sia nel campo della Psicosintesi che della Psicologia Analitica. In questo secondo post, più esperienziale, ti parlerò, invece, di un atteggiamento che accomuna la pratica del Focusing e la pratica Yoga e che favorisce la creazione del campo necessario all’emergere dell’ intuizione stessa. In entrambe si cerca di contrastare, limitare e gradatamente modificare, una tendenza che si mette in atto per affrontare la maggior parte, se non tutte, le attività della nostra vita, e che, manco a dirlo, da sola, non favorisce la completezza e l’espressione del nostro potenziale creativo, sia nelle nostre azioni che nelle scelte che operiamo nella vita. Ho stimolato la tua curiosità? Spero proprio di sì. L’ esempio che utilizzo, mi riguarda da vicino. Quando mi sono preparata per avviare il primo Corso Base di Focusing, ho pensato di elaborare una serie di passi per riuscire ad organizzarlo: trovare un luogo dove svolgere il corso (un luogo con …